4 mag 2022

Palermo, finta invalida tradita dai social: ballava la danza del ventre e faceva la spesa

Per quasi 40 anni ha percepito una pensione con indennità di accompagnamento. Sequestrati 205mila euro 

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La finta invalida finita nel mirino dei finanzieri di Palermo (Twitter Guardia di finanza)

Palermo, 4 maggio 2022 - Da quasi 40 anni percepiva una pensione con indennità di accompagnamento perché invalida al 100%. Invece non solo conduceva una vita autonoma, ma ballava persino la danza del ventre. Anzi a tradirla e svelare la truffa ai danni dello Stato è stata proprio una foto postata su Facebook mentre si dedicava a questa attività. E così una donna di 67 anni è stata denunciata dalla Guardia di finanza di Palermo. 

Era dal 1983 che la finta disabile, residente a Trabia, percepiva la pensione per una grave infermità mentale. Una diagnosi che le era stata poi riconfermata nel 2010 e che le ha garantino un'entrale di oltre 800 euro al mese. La somma totale ammonterebbe a circa 205mila euro, cifra di cui la Procura di Termini Imerese ha chiesto e ottenuto dal gip Claudio Bencivinni un sequestro preventivo. 

La donna, da alcuni mesi, era però finita nel mirino dei finanzieri, che l'hanno seguita, filmata e intercettata, raccogliendo le prove della truffa.  Nei certificati medici era scritto che l'invalida non rispondeva "agli stimoli visivi e uditivi, con tremori agli arti superiori e grave ritardo intellettivo". Un giudizio che cozzava con le immagini social che la riprendevano mentre si trovava al mare o mentre faceva la spesa al mercato parlando tranquillamente con i commercianti e con i clienti. 

A questo si aggiungono le intercettazioni. "Ogni tanto andavo dal dottore e mi facevo prescrivere due pacchi di pillole e le mettevo dentro, e poi infatti le buttavo. Certo, io le caramelle eh.. le dovevo prendere, se non le prendo risulta, perché comunque prendo le caramelle, ha capito?", diceva in una telefonata ascoltata dalla Guardia di finanza di Palermo. 

Lo scorso anno la donna è stata sottoposta ad una nuova visita. Due dottoresse avevano messo in dubbio la sua invalidità e quindi anche pensione e accompagnamento. "Devo perdere tutte cose per due cretine", diceva la 67enne, non sapendo di essere intercettata, riferendosi alle due componenti della commissione che avevano scritto nella nuova relazione "buone condizioni generali, non evidenza deficit delle funzioni cognitive. Deambulazione e passaggi posturali autonomi". 

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