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8 giu 2022

Paese allagato: i soldi di Clooney non sono bastati

Laglio flagellato dal maltempo come un anno fa: il divo fece una donazione per la ricostruzione. Il sindaco: "Ora un piano nazionale straordinario"

8 giu 2022
roberto canali
Cronaca

di Roberto Canali

LAGLIO (Como)

"Ricostruiremo Laglio più bello di prima". Il sindaco Roberto Pozzi l’aveva promesso lo scorso anno al suo concittadino più famoso, George Clooney, che dopo aver interpretato il ruolo di protagonista ne "La tempesta perfetta" si era trovato quasi alluvionato nella sua bella Villa Oleandra, sfiorata da centinaia di metri cubi di fango e roccia trascinati già dalle montagne. Dodici mesi dopo, quella promessa è rimasta tale ed è bastato un semplice temporale, anche se estremamente violento, per rimettere a soqquadro la Hollywood del lago. Colpa del maltempo, che in appena un paio d’ore ha precipitato sul questa porzione di Lario quasi 100 millimetri di pioggia, quanta non n’è caduta da gennaio a maggio, ma anche della burocrazia che ha rallentato all’inverosimile la messa in sicurezza. "Non abbiamo perso un solo giorno – assicura il sindaco – ma le procedure sono molto complesse e il maltempo è arrivato prima. Fa rabbia che il 27 luglio e il 4 agosto del 2021 qui c’era stata un’alluvione, una vera e propria calamità, questa volta è bastato un temporale, anche se fortissimo. Servono, a livello nazionale, normative emergenziali tali da consentire interventi più rapidi e incisivi. E l’attivazione di un piano nazionale straordinario per la messa in sicurezza del territorio. Con i fondi del Pnrr, che rischiano di finire in mille rivoli. Giacché ogni Comune o ente ha il suo progettino da finanziare".

Quasi una beffa per il piccolo paese del lago, che attendeva la fine dell’estate per appaltare i lavori di messa in sicurezza del centro: l’acqua trasportata dal torrente in piena è arrivata prima e si è abbattuta sui detriti, in attesa di essere rimossi dall’anno scorso, innescando un’onda di fango che ha sommerso piazze e strade fino al lungolago. Quando ieri all’alba i vigili del fuoco e i volontari della Protezione Civile sono arrivati in paese alla luce delle fotoelettriche si faceva fatica a distinguere il profilo delle strade. È ancora troppo presto per fare una stima dei danni, ma la rabbia tra gli abitanti è tanta. "Da luglio scorso è la terza volta, era prevedibile".

Finora gli unici soldi che si sono visti sono quelli del paese che ha dato fondo a tutte le sue risorse e della Regione, che ha contribuito con un milione di euro, mentre dallo Stato sono arrivati 70mila euro e tante promesse. Hanno dato una mano anche privati, George Clonney compreso, donando 160mila euro. Il conto però è salato, si parla di alcuni milioni.

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