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5 gen 2022

Padre killer, i pm contro il giudice "Avevamo detto che era pericoloso"

Nel mirino la decisione del gip di consentire all’uomo di vedere il figlio. E il Guardasigilli manda gli ispettori

5 gen 2022
gabriele moroni
Cronaca

di Gabriele Moroni Al tribunale di Varese arriveranno gli ispettori del ministero della Giustizia. La ministra Marta Cartabia ha chiesto all’ispettorato di "svolgere con urgenza i necessari accertamenti preliminari" sul caso. È una neppure troppo sotterranea guerra di toghe quella che si sta sviluppando attorno alla tragedia di Morazzone e al fatto che a Davide Paitoni, mentre si trovava agli arresti domiciliari, fosse stato consentito di vedere il figlio Daniele. Il giorno di Capodanno l’uomo ha ucciso con un fendente alla gola il bambino di sette anni per poi ferire a coltellate l’ex moglie Silvia Gaggini. La procura di Varese riteneva l’uomo socialmente pericoloso e lo precisa in una nota. La prima vicenda risale al 26 novembre dello scorso anno, quando Paitoni, durante una lite, aveva inferto con un cutter due ferite alla schiena a un collega di lavoro. Il giudice per le indagini preliminari, Anna Giorgetti, aveva accolto la richiesta del pm Giulia Floris di arresti domiciliari. Il 6 dicembre il giudice aveva autorizzato gli incontri dell’uomo con la moglie separata e il figlio. La nota uscita dalla procura varesina suona come una replica-precisazione a quanto dichiarato dal presidente del tribunale di Varese, Cesare Tacconi. Tacconi aveva definito "regolare" il provvedimento del gip di consentire le visite in quanto gli arresti domiciliari di Paitoni non erano legati a una vicenda familiare. L’ordinanza del gip che poneva Paitoni agli arresti domestici, aveva detto ancora Tacconi, avallava la richiesta del pm che l’aveva "motivata con il pericolo di inquinamento delle prove, non con la pericolosità sociale, e i giudice non può aggravare la richiesta del pm". Arriva qui la replica della procura di avere invece "chiesto, unitamente alla convalida dell’arresto, l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, sul presupposto della ritenuta pericolosità sociale dell’indagato, anche per precedenti denunce. Il Giudice per le ...

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