A quasi quattro mesi di distanza, e dopo settimane di ricerche con mezzi sofisticatissimi, l’ultimo tassello dell’omicidio di Peter Neumair e Laura Perselli si è ricomposto. È infatti dell’uomo il corpo ritrovato ieri nell’Adige all’altezza di Ravina, frazione a sud di Trento. La salma di Neumair, ucciso il 4 gennaio scorso insieme alla moglie dal figlio Benno, è stata avvistata ieri mattina nel fiume da un ragazzo che stava facendo insieme al suo cane una passeggiata sulla ciclabile che costeggia il corso d’acqua: dopo aver notato una sagoma galleggiare il giovane ha allertato il 112 e ha cercato di non perdere di vista il corpo. Sono, poi, stati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Trento, intervenuti insieme alla squadra Mobile della questura, ha provvedere al recupero. L’ipotesi che potesse trattarsi dell’uomo è sembrata da subito verosimile anche visto lo stato della salma, che suggeriva una permanenza in acqua da diverso tempo. A confermarne l’identità, poco dopo il ritrovamento, è stato poi l’avvocato Carlo Bertacchi, legale di Madè Neumair, sorella di Benno, che lo ha indentificato dagli indumenti.