Giulia, 30 anni, e Piero, 26 anni, nello studio del loro avvocato Angelo Pisani
Giulia, 30 anni, e Piero, 26 anni, nello studio del loro avvocato Angelo Pisani

Napoli, 19 giugno 2019 - Quando hanno bussato alla sua porta e gli hanno messo sulla scrivania la citazione che intendevano presentare, l’avvocato napoletano Angelo Pisani – uno dei legali più esperti del Foro napoletano, difensore di Diego Maradona e della famiglia di Noemi – ha strabuzzato gli occhi. Mai gli era capitato di chiedere un risarcimento per danni morali, esistenziali, personali da parte di due giovani, Giulia e Piero, 30 e 26 anni, nei confronti del loro papà, Paolo, 60 anni. Motivo? Mancanza d’amore del genitore verso i due figli: un padre fantasma, sparito dopo aver troncato ogni legame familiare. E ora Giulia e Piero pretendono soddisfazione dal giudice. E accettano di rispondere alle domande del Quotidiano Nazionale. 
L’accusa a vostro padre è di inadempienza degli obblighi naturali e giuridici nei vostri confronti. In cosa si traduce questa inosservanza?
«Non aver provveduto, volutamente, ai doveri genitoriali, a livello affettivo, morale e assistenziale. Per noi la violazione sentimentale è più grave dell’inadempienza economica. Non abbracciare e non salutare i figli, abbandonare completamente una moglie che ti ha dedicato una vita e fare finta che non esistiamo, è la più grave cattiveria che si possa subire».
Quattro anni fa vostro padre è andato via di casa, è letteralmente sparito. Avete una spiegazione?
«Ancora oggi non ci ha dato una giustificazione, nonostante per 24 anni sia stato un padre normale e presente. Poi da un giorno all’altro si è trasformato e ci ha trattato come nemici. È come se un demone si fosse impadronito di lui».
Qual è la cosa che più vi manca di papà Paolo?
«Ci manca un padre, non abbiamo più una famiglia. Ha stravolto la nostra vita oltre quella di nostra madre, un vuoto incolmabile. Nulla può sostituire l’amore e la sicurezza che un padre infonde ogni giorno stando vicino al proprio figlio. Ci manca la sua presenza e sapere di poterlo chiamare».
Avete provato a contattarlo?
«Per un anno intero, trovando sempre un muro. Quando abbiamo insistito, siamo stati scacciati».
Succede che un padre o una madre vadano via di casa, lasciando i figli, peraltro adulti. Perché il vostro caso è diverso tanto da chiedere un risarcimento?
«Perché prima di allora la nostra famiglia aveva un legame idilliaco, ed è singolare come questo legame si sia sgretolato improvvisamente, senza motivo. Poi solitamente i coniugi litigano tra di loro, ma raramente e per cause particolari un padre o una madre disconoscono un figlio dopo avergli dato educazione e istruzione».
Non vi ha più chiamati, neppure per gli auguri di Natale?
«Mai un messaggio, nessun contatto neanche a Natale o per il funerale della nonna. Per lui siamo diventati trasparenti». 
Vostro padre è andato via il Lunedì in Albis dopo che a Pasqua avevate pranzato tutti insieme. Non è possibile che gli abbiate fatto qualcosa di particolarmente crudele?
«Assolutamente no, ci ricordiamo benissimo quel giorno e abbiamo festeggiato come sempre. Comunque non c’è ragione che possa giustificare una tale azione».
Non potevate presentarvi a sorpresa a casa sua?
«L’abbiamo fatto e abbiamo ricevuto la porta in faccia. Per entrare abbiamo chiamato i carabinieri e lui si è barricato in casa».
All’avvocato Pisani avete detto che intendete ingaggiare una ‘battaglia d’amore’. Quando vi sentirete soddisfatti?
«Quando un giorno nostro padre si ravvederà e tornerà a essere un padre! Nulla potrà risarcire il nostro dolore, solo l’amore naturale».
E i soldi, chiederete un risarcimento in denaro?
«L’amore non ha prezzo, nessuna cifra può risarcire l’umiliazione e il dolore sofferto. Purtroppo la legge prevede che possiamo farci sentire solo tramite atti giudiziari. Noi lo pungiamo per arrivare al suo cuore che non può essersi atrofizzato».