Un elicottero della Guardia di Finanza (Ansa)

Roma, 11 ottobre 2018 - Nuovo colpo al patrimonio del clan Spada di Ostia. Dalle prime luci dell'alba la Guarda di Finanza di Roma sta dando esecuzione a cinque decreti di sequestro di beni, emessi dal tribunale di Roma, nei confronti di altrettanti esponenti di spicco della famiglia per un valore complessivo di quasi 19 milioni di euro. Un vero e proprio tesoro che comprende 4 ditte individuali, 18 società operanti nei più svariati settori, 6 associazioni sportive e culturali (tra cui la palestra di Roberto Spada, l'uomo che aggredì la troupe della Rai), 15 auto, una villa del capoclan Carmine del valore di 800mila euro e un'altra di Ottavio Spada da 450mila euro.

I vertici del clan, oltre ad ostentare "un tenore di vita del tutto sproporzionato ai redditi dichiarati" (in più di un caso pari a zero) "hanno inquinato l'economia legale ostiense". Questo è quanto sottolineano gli investigatori della Guardia di Finanza. In particolare, i profitti delle attività criminali del clan sarebbero stati "reimpiegati attraverso la costituzione, tramite compiacenti prestanome, di una serie di imprese (bar, sale slot, distributori di benzina, concessionarie auto) e associazioni sportive".

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"La Guardia di finanza ha sequestrato beni per 19 milioni al clan Spada. Grazie: notizie come questa fanno cominciare bene la giornata!", commenta su Twitter il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

A stretto giro anche il tweet della prima cittadina di Roma Virginia Raggi: "Sequestrati 19 milioni di euro al clan Spada. Ringrazio per l'operazione la Guardia di Finanza e il Tribunale di Roma. Le istituzioni sono unite contro l'illegalità. A Ostia non c'è spazio per la criminalità. #NonAbbassiamoLoSguardo", scrive la sindaca.