Il recinto del Centro Casteller da cui è evaso l'orso M49 (Ansa)
Il recinto del Centro Casteller da cui è evaso l'orso M49 (Ansa)

Trento, 18 luglio 2019 - Nessuna traccia dell'orso M49, in fuga dall'alba di lunedì scorso dopo essere stato catturato domenica sera in Val Rendena ed essere evaso dal centro faunistico di Casteller, a Trento Sud. Le ultime notizie a disposizione sono quelle fornite dalla fototrappola che martedì sera alle 22.54 lo ha immortalato nei boschi della Marzola, vicino alla Valsugana. Il plantigrado dovrebbe trovarsi ancora in quelle zone, tra le montagne del Trentino, anche se è impossibile dirlo con certezza visto che da 24 ore non si hanno più sue notizie (qui la prima foto di martedì alle 9.29). 

L'orso bruno è classificato 'problematico' e la provincia autonoma di Trento ha dato ordine di abbatterlo ne caso dovesse diventare pericoloso per l'uomo. Ma tra le soluzioni ci sarebbe quella di ricatturare M49, non ucciderlo e collocarlo in una struttura idonea. Un perimetro, insomma, che possa resistere a eventuali tentativi di fuga, differente da quello di Casteller da cui è evaso (vale la pena ricordare: un recinto con pareti altre 4 metri e fili elettrificati a 7mila volt). E mentre si susseguono gli appelli delle associazioni animaliste per salvare il plantigrado, ieri l'Enpa (Ente nazionale protezione animali) ha promosso attraverso la propria pagina Facebook un 'mail bombing' per chiedere a Salvini di evitare la cattura dell'orso. 

Il Servizio foreste e fauna della Provincia Autonoma, in risposta ai dubbi sulla effettiva cattura tra domenica e lunedì, ha reso disponibile un nuovo video che testimonia il momento del rilascio di M49 nel recinto del Casteller, da dove poi M49 fuggirà. 

Orso in Austria

Non c'è solo M49 a tenere in apprensione le Alpi. In Austria, dall'altra parte del Brennero, si apprende di una dozzina di percore sbranate alla malga Inzinger in Tirolo, sulle montagne vicino Innsbruck. Gli esperti ritengono che a compiere la strage di ovini sia stato un orso.