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25 nov 2021

L'orso a Roccaraso che ruba i biscotti: la storia di Juan Carrito

Già noto per le sue passeggiate notturne, l'animale è diventato celebre. Ma la sua gestione, avverte anche il Parco nazionale, è complessa

25 nov 2021
caterina stamin
Cronaca

L'Aquila, 25 novembre 2021 - Scorrazza libero per il paese, entra nei cortili degli hotel e si va a prendere i biscotti in pasticceria. È la storia di Juan Carrito, un orso marsicano diventato celebre nel Parco nazionale d'Abruzzo, che ne documenta le avventure con post su Facebook. Ma nella Juan Carrito's story, che sembra non spaventare i cittadini che anzi descrivono l'animale con affetto, qualcosa è andato storto. Nella notte di due giorni fa, infatti, il profumo di dolci proveniente da una pasticceria l'ha fatto impazzire: l'orso bruno ha così rotto il vetro del locale, si è introdotto al suo interno e ha divorato tutti i biscotti che erano ancora nelle teglie in forno. A pancia piena e soddisfatto, poi, si è allontanato come se nulla fosse.

L’orso Juan Carrito è tornato libero. Ora vive nella Maiella

Una storia che fa sorridere, ma che è inevitabilmente complessa per chi ci deve convivere e fare i conti con i danni causati dall'animale. "È successo intorno alle 21.30 di due giorni fa - ha raccontato Marina Valentini, titolare della pasticceria Dolci momenti di Roccaraso (L’Aquila) - ed è la prima volta che entra nel laboratorio". Juan Carrito è uno dei quattro figli di Amarena, ma, come racconta Valentini, "è il più pazzerello. Gira ovunque nel paese, è già passato nei pollai e lo hanno visto vicino al cimitero. Ormai non lo ferma più nessuno".

L'orso Juan Carrito passeggia fra i vicoli di Roccaraso

Insomma, non è la prima volta che Juan ne combina una delle sue. "E' diventato troppo confidente - spiega ancora Valentini -. Dopo due minuti arrivano i forestali, ma lui li fa impazzire. Chiediamo di addormentarlo e allontanarlo". Ed è lo stesso Parco nazionale a raccontare, sulla sua pagina Facebook, che "se c'è una costante che ha caratterizzato il lavoro del Parco negli ultimi due mesi, questa è di sicuro ben rappresentata dall'orso Juan Carrito".

L'Ente ha rassicurato i cittadini sul continuo lavoro di monitoraggio dell'animale, sottolineando che "il nostro intento non sarà quello della semplice cronistoria - ha concluso il Parco -: vorremmo far conoscere la reale complessità che ruota attorno agli orsi e alla loro gestione, vorremmo aprire uno spazio di riflessione intorno all’orso ed al rapporto tra vite umane e vite selvatiche, in maniera chiara e concisa, con toni pacati e guidati dalla scienza".

 

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