La foto utilizzata dal ministro Costa nell'appello social per non abbattere JJ4 (Ansa)
La foto utilizzata dal ministro Costa nell'appello social per non abbattere JJ4 (Ansa)

Trento, 10 luglio 2020 - Animalisti e ambientalisti possono tirare un sospiro di sollievo: almeno per il momento l'orsa JJ4 (che qualcuno ha ribattezzato Gaia) non sarà abbattuta, come voleva l'ordinanza del presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti. Il Tar di Trento infatti ha infatti accolto il ricorso contro l'abbattimento.

L'aggressione

La plantigrada era stata condannata a morte perché - lo scorso 22 giugno - aveva aggredito Fabio e Christian Misseroni (padre e figlio) in località Verdé, nella zona di Fontana Maora, a pochi chilometri dal rifugio Monte Peller. Il giovane Christian, pur dopo l'aggressione, aveva chiesto la grazia per JJ4, spiegando di non volere "assolutamente abbatterli gli orsi", e aggiungendo: "Vanno gestiti, rispettando le loro vite". E con lui festeggiano Lav, Wwf, Lac, Lipu e Lndc, che avevano presentato ricorso alla giustizia amministrativa regionale.

La nuova udienza

In sostanza il Tar ritiene che prima dell'abbattimento la Provincia debba mettere in campo misure come la cattura e la reclusione dell'animale, oltre che procedere ad applicare all'orsa il radiocollare. L'udienza per una decisione nel merito della questione è stata fissata al 30 luglio.
Nel provvedimento si legge che il tribunale regionale ritiene che possa essere "contingentemente non applicata la misura dell'abbattimento" prevista dal Pacobace, dovendo "l'amministrazione provinciale discretivamente e motivatamente individuare altre azioni 'energiche', parimenti contemplate a tutela della sicurezza e dell'incolumità pubblica", come  "la cattura con rilascio allo scopo di spostamento e/o radiomarcaggio", oppure la "cattura per captivazione permanente". 

La Provincia autonoma

Fugatti ha dichiarato: "Ne prendiamo atto e attendiamo il merito del provvedimento", aggiungendo poi che "il tema è che i casi di pericolosità sono sempre maggiori, quindi mi aspetto che il ministero ci indichi dove portare i soggetti pericolosi. I numeri che abbiamo sono superiori rispetto a quelli che possiamo gestire. E' un bene che il ministro intervenga ma noi non vogliamo attendere il prossimo trentino aggredito da un orso".
Comunque la Provincia autonoma, assicura il presidente, lavora per la cattura di JJ4.

Il ministro Costa

Sull'ordinanza di abbattimento dell'orsa è intervenuto anche il ministro all'Ambiente, Sergio Costa, che ha annunciato di aver "formalizzato ieri sera la richiesta all'Avvocatura Distrettuale dello Stato di proporre con urgenza ricorso dinnanzi al Tar per ottenere l'annullamento dell'ordinanza di abbattimento dell'orsa Gaia". L'iniziativa del ministero dell'ambiente, già annunciata nei giorni scorsi, è stata assunta dopo aver preso atto che il Presidente della Provincia autonoma di Trento non ha accolto l'invito del ministro Costa a ritirare quella parte dell'ordinanza che chiedeva l'abbattimento dell'orsa. "Il nostro scopo - ha spiegato Costa - è quello di garantire la migliore convivenza possibile fra uomo e natura. Sappiamo che la coesistenza pacifica fra specie umana e orsi è possibile e l'ordinanza, che contiene l'ordine di abbattimento per Gaia, è una misura decisamente sproporzionata rispetto all'eccezionalità di quanto accaduto".

Gli animalisti

L'allarme-orsi di Fugatti ha lasciato "allibiti ma non sorpresi" i membri dell'Ente nazionale per la protezione degli animali, di fronte alle dichiarazioni del presidente della Provincia "a difesa del suo indifendibile atto di morte nei confronti dell'orsa JJ4 e l'interpretazione, tutta personale, del Pacobace". 
L'associazione animalista Oipa ha ringraziato Costa "per il sostegno alla battaglia per la salvezza dell'orsa JJ4", e ora chiede "che anche le catture siano sospese". 
Dal canto loro Lac, Lav, Lipu, Lndc e Wwf esultano per la decisione del Tar di Trento: "Un grandissimo risultato che ora obbliga il presidente della Provincia di Trento Fugatti a disattivare le gabbie di cattura e richiudere i fucili del Corpo Forestale nei loro armadi, nessuno potrà torcere un pelo all'orsa". 
Per il Wwf, il pronunciamento del Tar segna una "giornata storica per il futuro dell'orso sulle Alpi. Mentre la petizione del Wwf Italia per salvare l'orsa JJ4, su cui pesa una ordinanza di abbattimento del presidente della provincia autonoma di Trento Fugatti, ha superato le 100.000 firme".