Mamma orsa con i cuccioli (Dire)
Mamma orsa con i cuccioli (Dire)

Trento, 16 aprile 2021 - Mamma orsa (nome in codice Jj4) è salva. Il Tar di Trento ha dato ragione alle associazioni animalista - Lav, Enpa, Oipa, Lac, Lndc, Wwf, Lipu e Leal -  che avevano fatto ricorso contro l'ordinanza di cattura della plantigrada, emessa dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, disponendone l'annullamento. La Lav chiede che "la Provincia di Trento fermi qui la sua persecuzione nei confronti dell`orsa". Intanto per JJ4 sarà un bel risveglio dal letargo:  con sentenza pubblicata oggi, il Tar di Trento ha definitivamente cancellato l`ordinanza della Provincia di Trento che disponeva la cattura dell`orsa JJ4. 

Il Tar, stando a quanto riportato dalle associazioni, ha ritenuto che non esista alcuna urgenza che giustifichi la cattura dell'esemplare.
"Siamo felicissimi per questo risultato, non potevamo sperare di meglio per un'orsa che non ha mai fatto nulla di male, ha solo difeso i suoi cuccioli", afferma Massimo Vitturi, responsabile Lav animali selvatici.

Lo 'scontro' con i cacciatori

"L`orsa - ricorda la Lav - a giugno scorso si era scontrata con due cacciatori usciti dal sentiero che l`avevano sorpresa in compagnia dei suoi cuccioli, ed era stata condannata a morte dal presidente della provincia Maurizio Fugatti". Ma "grazie al nostro immediato intervento al Tar di Trento, la sua vita fu salvata e l`ordinanza di uccisione venne sospesa e sostituita da Fugatti con una nuova ordinanza di cattura, che oggi è stata annullata perché il Tar ritiene non esista alcuna urgenza che giustifichi la cattura dell`orsa". Ora la Lav chiede "che la Provincia di Trento si astenga da ulteriori attività per provvedere alla sua cattura, piuttosto spenda le sue risorse per mettere in atto tutte le necessarie attività di prevenzione necessarie a una corretta convivenza con l'orso".

Il destino dell'orso M57

Il Tar ha invece confermato l'ordinanza di cattura e captivazione dell'orso M57, attualmente rinchiuso nel centro faunistico in località Casteller. "Una vittoria a metà, quella riportata oggi al Tar di Trento. Da subito presenteremo al Consiglio di Stato un'istanza per ottenere la sospensione cautelare della sentenza emanata a carico del giovane orso M57", scrivono in una nota congiunta Enpa e Oipa.