Mercoledì 17 Luglio 2024

L’orsa F36 deve essere abbattuta: Fugatti firma l’ordinanza. L’Oipa annuncia vie legali

E’ l’esemplare responsabile di aggressione a due escursionisti e falso attacco. Il presidente della Provincia di Trento: “La vita di una persona vale di più di quella di un animale”

Una conferenza stampa di Maurizio Fugatti (Ansa)

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Trento, 8 settembre 2023 - A pochi giorni di distanza dall’uccisione dell’orsa Amarena in Abruzzo da parte di un residente della zona, il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato l'ordinanza di abbattimento dell'orsa F36, identificata dalle analisi genetiche come la responsabile dell'attacco (più precisamente ‘falso attacco’) avvenuto lo scorso 30 luglio in località Mandrel ai danni di due escursionisti. Il successivo 6 agosto si è registrata un’altra aggressione di un orso in località Dos del Gal a danno di altri due cacciatori che, secondo l’amministrazione provinciale, sarebbe attribuibile allo stesso animale.

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"Io non accetterò mai che i trentini debbano cambiare il loro stile di vita perché a Roma c'è qualcuno che non capisce che qui c'è un problema di sicurezza pubblica", ha affermato oggi il presidente della Provincia autonoma di Trento, aggiungendo che "prima o poi questo mondo alla rovescia si girerà perché la vita di una persona vale più di quella di un animale". "Oggi non è più un problema di convivenza tra uomo e grandi carnivori, ma di sicurezza pubblica per la vita delle persone che abitano in montagna - conclude - non è più un problema di tutela degli animali ma di sicurezza pubblica".

L'Oipa (l'Organizzazione internazionale protezione animali) commenta indignata: "Siamo sgomenti: una volta di più il presidente Fugatti adotta la legge del taglione invece di tutelare la fauna e difendere la biodiversità della sua terra, come invece dovrebbe. Procederemo nelle opportune sedi per impedirlo. Siamo con F36, come la maggioranza dell'opinione pubblica, che vuole gli orsi difesi dalle Amministrazioni locali. Neanche l'esempio delle buone pratiche adottate altrove in Italia insegnano nulla". "F36 ha 6 anni e non è mai stata aggressiva - spiega l'Oipa -: domenica 30 luglio ha solo allontanato dal suo cucciolo due giovani (definiti cacciatori) sul sentiero Mandrel, nelle Giudicarie, in Trentino. Con un cosiddetto "falso attacco" l'orsa ha fatto il suo "dovere di madre" dettatole dalla natura e, come si è visto, non ha voluto attaccare per uccidere. Auspichiamo che l'opinione pubblica si mobiliti. Al contempo andremo per vie legali - annuncia l'Oipa -. La Provincia di Trento pensi a prevenire episodi del genere anche informando la cittadinanza e gli escursionisti su come ci si comporta in montagna, invece di continuare a evocare come sempre catture e abbattimenti".