L’Oms continua ad avere dubbi sull’origine del virus. Come ha detto qualche settimana fa il numero uno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: "Tutte le piste restano aperte". Nel frattempo uno dei team che indaga sulle origini del Covid-19 sta pianificando di eliminare il rapporto provvisorio sulla recente missione compiuta a Wuhan, epicentro della pandemia in Cina. Lo riporta il Wall Street Journal che riferisce di una lettera aperta inviata da una ventina di scienziati che chiedono una nuova inchiesta internazionale, perché il team dell’Oms che si trovava a Wuhan il mese scorso sostiene di non aver avuto accesso sufficiente per indagare sulle possibili fonti del virus, inclusa una possibile fuga di laboratorio. La Cina respinge come "politicizzata" la richiesta. "Alcune persone ignorano i fatti", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, "politicizzano la questione della tracciabilità", interpretano arbitrariamente ed erroneamente le conclusioni scientifiche del gruppo di esperti e sostengono indagini con la "presunzione di colpevolezza di Paesi specifici". La Cina, ha concluso il portavoce, auspica che tutti adottino un atteggiamento "scientifico e cooperativo" con l’Oms sulla tracciabilità del virus. Nella lettera, i firmatari criticano l’operato della missione dell’Oms a Wuhan e dichiarano che il team di esperti non aveva "il mandato, l’indipendenza o i necessari accessi" per condurre un’indagine "piena e senza restrizioni".