Gianluca Maraschi con suo figlio in una immagine felice di una gita a Roma
Gianluca Maraschi con suo figlio in una immagine felice di una gita a Roma

Fano, 27 gennaio 2015 - «Non ce l'hanno fatta a salvare il mio Franci, ma sono stati tutti straordinari e voglio ringraziarli di cuore». Ha la voce rotta dalla sofferenza Gianluca Maraschi, il babbo del povero Francesco (FOTO - I momenti felici del piccolo Francesco). Le sue parole sono spezzate da singhiozzi e da silenzi che esprimono in maniera lancinante la tragedia interiore di quest’uomo che, tuttavia, pur in un momento così difficile, riesce a trovare frasi di gratitudine verso chi ha cercato, seppure inutilmente, di mantenere in vita il suo figliolo: i medici e gli infermieri del pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce di Fano, dove lui e la sua compagna Roberta, mamma del bambino, hanno portato il loro piccolo alle 5,24 di domenica mattina. 

«Sono stati davvero encomiabili, hanno capito il dramma che stavamo vivendo io e Roby – riprende Gianluca, 50enne, addetto alle vendite all’Ipercoop di Senigallia – e oltre a fare di tutto per curare il nostro Francesco, con amore e tanta professionalità, hanno anche compreso ciò che passava nella nostra mente in quei momenti, il nostro dolore atroce. Spesso si parla di malasanità, ma io oggi voglio dire che sono stati tutti esemplari, anche se non è stato sufficiente a salvare il mio piccolo, il nostro piccolo, che andandosene così ci ha lasciato un vuoto grandissimo, che non colmeremo mai, perché questa è una cosa troppo grossa, troppo grossa».