Tre orche nello Stretto di Messina
Tre orche nello Stretto di Messina

Catania, 28 dicembre 2019 - Avvistato nello Stretto di Messina un gruppo formato da tre orche, ne dà notizia Marecamp. L'associazione di volontari, che svolge attività sportive, educative, eco-turistiche, e di ricerca in mare, ipotizza si tratti di tre dei quattro esemplari che sono stati avvistati per vari giorni davanti al porto di Genova. Testimoni affermano di aver visto anche la quarta orca, sempre ieri pomeriggio in zona.

Marecamp sottolinea comunque che è la prima volta che questi cetacei vengono avvistati e segnalati nello Stretto di Messina. Il merito va a un pescatore sportivo.

Sul sito Facebook dell'associazione sono stati pubblicati i video dell'avvistamento, accompagnati dal commento entusiasta del pescatore per lo spettacolare incontro ravvicinato.


 

Con un veloce calcolo risulta che le orche, se sono le stesse di Genova, avrebbero percorso circa 800 chilometri in una settimana. Secondo il Tethys Research Institute, che come Marecamp ha condiviso su Facebook il video dal pescatore Simone Vartuli, la "distanza è più che plausibile". Nel gruppo di "Orcinus orca", si distingue un maschio adulto, probabilmente impegnato nella pesca. 

Anche se le immagini non sono ad alta risoluzione, da un veloce confronto delle pinne dorsali degli animali, sembrerebbe molto probabile siano le stesse orche che per giorni hanno sostato davanti al porto di Genova. 

Tethys Research Institute aggiunge:  "Preoccupa vedere mancare all'appello il quarto individuo, ma c'è chi dice di averne visti proprio 4 lo stesso pomeriggio nello Stretto e noi speriamo tanto che future segnalazioni possano confermarlo". 

Clara Monaco, biologa marina responsabile scientifico dell'associazione Marecamp Onlus raccomanda "a chiunque le dovesse avvistare di non avvicinarsi perché sono molto stressate e di chiamare subito la Guardia Costiera". Infatti, spiega la biologa, "dopo la morte del cucciolo le quattro orche si erano spostate da Genova e si sperava che andassero verso Gibilterra per tornare in Islanda. Questo comunque non è un mare al quale sono abituate ".

La Monaco continua: "Il fatto che si trovino nello Stretto di Messina é un po' problematico. Magari è vero, come dice il pescatore, che c'è mangianza e, per fortuna, si stanno sostentando e si riprendono per affrontare il viaggio verso l'Islanda, da un lato, dovessero scendere ancora, sarebbe un problema sia perché lo Stretto di Messina è molto trafficato e c'è il pericolo di collisioni, dall'altro significa che si sono perse, che hanno ancora bisogno di protezione. Speriamo - conclude la biologa - che tornino in un ambiente più adatto a loro. Dove stanno andando non lo possiamo sapere. Speriamo solo che si stiano riprendendo perché tutto quel periodo davanti a Genova le ha stressate abbastanza".