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19 apr 2022

Tweet di Zaki anti-Juve: tifosi bianconeri lo ricoprono d'odio

Pioggia di insulti contro lo studente egiziano: "Torna a casa"

19 apr 2022
viviana ponchia
Cronaca
Patrick Zaki, 31 anni, subito dopo la scarcerazione con una maglia del Bologna
Patrick Zaki, 31 anni, subito dopo la scarcerazione con una maglia del Bologna
Patrick Zaki, 31 anni, subito dopo la scarcerazione con una maglia del Bologna
Patrick Zaki, 31 anni, subito dopo la scarcerazione con una maglia del Bologna
Patrick Zaki, 31 anni, subito dopo la scarcerazione con una maglia del Bologna
Patrick Zaki, 31 anni, subito dopo la scarcerazione con una maglia del Bologna

di Viviana Ponchia C’è chi gli ha dato del quadrupede, chi gli ha chiesto di tornare da dove è venuto. E chi gli ha detto di stare tranquillo perché finalmente ha scoperto la vera religione del Paese che si è speso per farlo uscire dal carcere. Questo per stare nella lista dei commenti imbecilli ma ancora riferibili. Patrick Zaki con un tweet sulla partita Juventus-Bologna ha dimostrato al di là di ogni dubbio due cose: di essere un italiano vero, e di cosa sono capaci gli italiani. Siamo in zona arbitro cornuto. Siamo dentro alla faida da curva sud, nel tafferuglio da bar sport. E lui con noi, integrato fin sopra ai capelli. Del tutto innocente stavolta no: certe cose non si dicono a meno di non essere sotto i sette anni o pieni di birra, anche perché un po’ hanno stufato. Piuttosto travolto dalla sproporzione: tanto è il bene che gli vogliono le piazze in tumulto per la sua libertà, tanto implacabile è stato l’odio da tastiera quando ha pestato la solita vecchia cacca: "Due cartellini rossi, stanno ancora pagando". Gli juventini si sentono accusare di comprare le partire almeno dal 2006, ma c’è chi ha cominciato prima. I tifosi juventini non sono diversi dagli altri tifosi e se li chiamano gobbi ci restano male, se li chiamano ladri non ci vedono più. Patrick Zaki è un tifoso. E il cortocircuito è servito. Adeguandosi al protocollo che infanga generazioni di mamme avversarie e immagina vendette da grand guignol per i loro mariti, il ricercatore egiziano impregnato di amore per il Bologna ha subito una metamorfosi istantanea dopo aver dato dei furfanti ai torinesi: da povero attivista ingiustamente prigioniero è diventato spuntino per i leoni. La sua passione per il calcio è nota come la sua storia, al punto che fra tutte ...

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