14 feb 2022

Ora Kiev teme attentati dei russi "Nessun aereo voli sul mar Nero"

Appello alle compagnie per evitare un "incidente" simile al 2015, quando un Boing fu colpito da un razzo. Zelensky invita Biden: "Vieni nel nostro Paese". Gli Usa: "L’invasione potrebbe scattare in ogni momento"

giampaolo pioli
Cronaca

di Giampaolo Pioli Anche i cieli sull’Ucraina cominciano a chiudersi. Diverse compagnie aeree come la Klm annunciano la cancellazione dei voli per la capitale, mentre le autorità di Kiev avvertono i vettori internazionali: "Non volate sul Mar Nero". Temono a denti stretti che da lì possa arrivare il primo attacco aereo o missilistico dei russi. Troppo pericoloso avventurarsi con velivoli commerciali dopo l’abbattimento di un Boeing 777 malese da parte di un missile del Cremlino lanciato sul confine russo-ucraino nel 2015. Un attacco che causò la morte di 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio. Ieri il personale non essenziale delle ambasciate straniere a Kiev ha iniziato l’evacuazione. Sono ore concitate e incerte. È scattata anche la ’guerra della controinformazione’, si moltiplicano a Kiev le finte minacce e i finti allarmi cibernetici. La Polonia mette in guardia contro un esodo di 2 milioni di rifugiati. Le compagnie di assicurazione minacciano di non rispondere più. Adesso la popolazione civile teme il peggio e inizia ad avere paura, anche se lo slogan ufficiale rimane "mantenete la calma, niente panico, ci difenderemo". Le notizie si sovrappongono e spesso si contraddicono. Ma tutti ammettono: "La situazione è critica", da vigilia di guerra La telefonata di oltre un’ora tra Biden e Putin di sabato non è andata bene. Non ha smosso le posizioni. Putin non si è sentito rassicurato sull’espansione della Nato e nemmeno sull’ipotesi di neutralità dell’Ucraina. Per questo la Casa Bianca teme che un’invasione possa essere imminente anche se sostiene che l’azione diplomatica rimane l’unica soluzione possibile e sempre sul tavolo. Gli americani, in altri termini, non vogliono essere coinvolti militarmente "perché sarebbe una nuova guerra mondiale". Si limitano a mandare proiettili e aiuti economici mentre hanno già ritirato i 150 addestratori delle forze speciali. Forse anche per questo lo stesso presidente americano ha parlato ieri al ...

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