Il congresso dei giovani socialisti a Berlino propone di rivolgersi ai professori dando loro del «tu» anziché il «lei»
Il congresso dei giovani socialisti a Berlino propone di rivolgersi ai professori dando loro del «tu» anziché il «lei»

Roberto

Giardina

I tedeschi sono formali, e rispettosi. Preferiscono dare del "Sie", del lei, e passano al tu dopo anni di lavoro insieme, ma non sempre. Ci si continua a rivolgersi con un "Herr Kollege", signor collega, al compagno di scrivania. Solo l’11 per cento dei superiori arriva a proporre il tu ai dipendenti. Nei gialli tv, i poliziotti si rivolgono al presunto killer in manette sempre dandogli del "Sie". Non è una questione di poco conto in Germania, tanto che mentre non sembra facile formare il nuovo governo dopo l’addio di Frau Merkel, gli jusos, i giovani socialisti (fino ai 35 anni), si sono riuniti a congresso a Berlino per discutere se fosse meglio rendere obbligatorio il tu tra allievi e professori. E la popolare Bild Zeitung dedica al dibattito la prima pagina.

Gli jusos sono 48 nel Parlamento appena eletto, un buon quarto dei deputati socialdemocratici. Per loro il "du" obbligatorio a scuola sarebbe il primo passo verso una società più giusta e equa. Citano l’esempio della Svezia dove tutti si danno del tu, e il rendimento scolastico è tra i più elevati in Europa, e la disciplina in aula non ne risente. Il lei sarebbe il simbolo di un’autorità artificiale. I lettori della Bild nelle lettere in maggioranza sono per lasciare liberi i professori di passare al tu o esigere il lei. Non sarebbe una questione che dovrebbe regolare la politica.