Il generale Francesco Paolo Figliuolo, 60 anni, commissario per l’emergenza Covid
Il generale Francesco Paolo Figliuolo, 60 anni, commissario per l’emergenza Covid
di Giovanni Rossi Quasi una chiamata alla disciplina collettiva contro il mutante nemico virale. Il commissario all’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, detta la cadenza alle regioni che hanno perso il passo o che, se non l’hanno perso, sembrano marciare meccanicamente, ognuna concentrata sui propri problemi. Non una novità – talvolta un’esigenza – ma ora serve uno scatto corale. Da mercoledì 1 a domenica 12 dicembre vanno somministrate minimo 4,6 milioni di dosi, 2,9 milioni delle quali saranno booster. Magari una di più, di sicuro non una di meno. "Tenuto conto dell’attuale quadro...

di Giovanni Rossi

Quasi una chiamata alla disciplina collettiva contro il mutante nemico virale. Il commissario all’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, detta la cadenza alle regioni che hanno perso il passo o che, se non l’hanno perso, sembrano marciare meccanicamente, ognuna concentrata sui propri problemi. Non una novità – talvolta un’esigenza – ma ora serve uno scatto corale. Da mercoledì 1 a domenica 12 dicembre vanno somministrate minimo 4,6 milioni di dosi, 2,9 milioni delle quali saranno booster. Magari una di più, di sicuro non una di meno. "Tenuto conto dell’attuale quadro epidemiologico e nella considerazione che sussiste un’ampia disponibilità di dosi – è il pressing del commissario – è indispensabile cogliere tutte le opportunità derivanti dall’impiego massivo delle risorse effettivamente impiegabili per il proseguimento della campagna".

Questa la tabella di marcia complessiva: 400 mila dosi da domani al 3 dicembre, 350 mila il 4 dicembre e 300 mila il 5 (calo fisiologico di sabato e domenica), poi 450 mila il 6 e il 7, 300 mila l’8 (festivo), 450 mila il 9 e il 10, 350 mila l’11 e 300 mila il 12 dicembre (altro weekend). Sarebbe una gradita accelerazione in avvicinamento al Natale. E se al momento il dato nazionale annota – rispetto alla settimana precedente – un trend di incremento già del 40% (venerdì scorso 346mila le dosi inoculate), ora il governo caldeggia un misurabile salto di qualità stimolando le regioni al massimo sforzo prenatalizio. Anche in competizione virtuale.

La Lombardia punta a 100mila somministrazioni giornaliere: "Vaccinare con la terza dose a febbraio è inutile, bisogna farlo adesso – avverte il consulente del Pirellone Guido Bertolaso –. Il mese decisivo è dicembre". Target da primato se sarà raggiunto. Figliuolo si accontenterebbe di picchi da 68.882 inoculazioni da domani a venerdì e di 77.043 somministrazioni il 6-7 e il 9-10 dicembre. La punta massima giornaliera richiesta al Lazio sarà di 42.888 somministrazioni, appena più della Campania (42.528). Le punte massime giornaliere immaginate per Emilia-Romagna (33.214), Toscana (28.001), Marche (11.835) e Umbria (6.586) seguono la stessa scala matematica in rapporto ai numeri regionali.

Figliuolo ribadisce la "massima priorità" della campagna: garantire la vaccinazione "a favore delle categorie più vulnerabili al Covid-19 per età eo elevata fragilità e di quelle per le quali sussiste l’obbligo di vaccinazione". "In considerazione dell’ampia disponibilità di dosi – scrive il commissario nella sua circolare – l’impiego va inteso in senso bilanciato tra le due tipologie di vaccini a mRna in distribuzione", cioè Pfizer e Moderna.

E anche la Germania decide di seguire la strada tracciata dall’Italia con l’investitura a Figliuolo. La coalizione Spd-Verdi-Liberali, alle prese con la formazione del nuovo governo, sta pensando di affidare l’Unità di crisi per Covid all’alto ufficiale della Bundeswehr Carsten Breuer, 56 anni, con adeguato curriculum nella gestione di missioni speciali e catastrofi.