4 mag 2022

Operaio schiacciato da una trave Tragedia nella villetta della Cartabia

L’incidente nella residenza in Valle d’Aosta della ministra della Giustizia. Lei: "Sono sconvolta e affranta"

giovanni rossi
Cronaca

di Giovanni Rossi

Neanche nel film più cupo. A 48 ore dall’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a un ampio "patto istituzionale" per fermare il "flagello" delle morti sul lavoro, perché lavorare è un diritto costituzionale e non può essere "un gioco d’azzardo letale", l’incidente mortale numero 212 del 2022 – secondo l’Osservatorio nazionale caduti sul lavoro di Bologna – avviene nella casa di montagna del ministro della Giustizia Marta Cartabia, in Valle d’Aosta. A morire – schiacciato da una putrella nel piccolo centro di Ollomont, a 1.355 metri di altitudine – è il 38enne Costantin Obanel, cittadino romeno residente nel capoluogo. L’operaio, chiamato al lavoro da una ditta della vicina Gignod, muore sul colpo. Obanel era tutto lavoro e famiglia. Sino al punto di intitolare la propria ditta individuale al figlio di 10 anni.

La tragedia si verifica nel cantiere avviato il giorno prima per la ristrutturazione del garage nella storica casa di vacanze della Guardasigilli nell’alta Valpelline, in frazione Cognein. Una manciata di ville e villette tra alte pareti di roccia e il borgo che, in tutto, ha 163 residenti. Committente dei lavori è il marito della ministra Giovanni Maria Grava. Un solo testimone: l’altro operaio presente in cantiere, poi trasportato in ospedale ad Aosta in stato di choc. Inutili l’intervento dei vigili del fuoco e dell’elisoccorso. Ai carabinieri non resta altro che informare l’autorità giudiziaria e la proprietà dell’immobile. Il sopralluogo del pm titolare Francesco Pizzato dura circa un’ora. "Omicidio colposo" è, al momento, l’ipotesi di reato. Il cantiere e una pala meccanica sono sotto sequestro: è infatti da chiarire se la benna possa aver avuto un ruolo.

Dal 21 agosto la ministra è anche cittadina onoraria di Ollomont. "Sono sconvolta e affranta – dichiara –. Desidero innanzitutto esprimere tutto il mio dolore e la mia personale vicinanza ai familiari della vittima. Come anticipato al sindaco David Vevey, mi sento partecipe del turbamento dell’intera comunità locale, profondamente segnata da questo grave lutto. Confido che le autorità possano al più presto ricostruire l’intera dinamica dei fatti". Gli incidenti sul lavoro sono una piaga italiana. E l’edilizia è un classico teatro di infortuni. La vorticosa ripresa dall’emergenza sanitaria e la corsa ai superbonus stanno generando un diffuso aumento dei rischi nei cantieri. La sensibilità della Guardasigilli è nota: le morti sul lavoro sono "una delle nostre peggiori sconfitte", è il suo pensiero recentemente espresso nella prefazione del volume Ogni giorno 3. Ricordi di vite perdute sul lavoro.

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