Giunta a Lampedusa la nave militare spagnola Audaz (Ansa)
Giunta a Lampedusa la nave militare spagnola Audaz (Ansa)

Palermo, 23 agosto 2019  - E' giunta a Lampedusa la nave militare spagnola Audaz, incaricata di far salire a bordo 15 migranti sbarcati nei giorni scorsi dalla Open Arms. La nave di Madrid, lunga circa 90 metri, è partita da comune di Rota e ha impiegato poco meno di tre giorni per arrivare in Italia. 

Fonti del Viminale nei giorni scorsi avevano chiarico che "dei 163 migranti sbarcati in più tranches dalla Open Arms, esclusi i minori non accompagnati e le famiglie con bambini piccoli, 110 potrebbero essere ricollocati nei paesi Ue che hanno dato la propria disponibilità alla Commissione europea: 40 la Francia, 40 la Germania, 10 il Portogallo, dai 3 ai 5 il Lussemburgo". Aggiungendo che "la Spagna, il paese di bandiera della nave e della ONG, che aveva annunciato la disponibilità dei propri porti all'accoglienza, si è resa disponibile per 15 posti".

Ieri a Porto Empedocle è stata ispezionata l'imbarcazione della Open Arms dai militari della Guardia Costiera, agenti specializzati in sicurezza della navigazione che hanno proceduto ad una verifica tecnica della nave e della certificazione in possesso ai sensi delle norme comunitarie ed internazionali vigenti.

Ma da tali verifiche, sulle condizioni di sicurezza della nave, riferisce la Guardia costiera, "sono emerse una serie di gravi anomalie relative alla sicurezza della navigazione, al rispetto della normativa in materia di tutela dell'ambiente marino, al training e alla familiarizzazione dell'equipaggio con le procedure di emergenza previste a bordo (Convenzioni Solas e Marpol)". Anomalie che, si legge nella nota della Guardia costiera, "hanno comportato l'immediato fermo amministrativo dell'unità a Porto Empedocle e, pertanto, la stessa non potrà lasciare lo scalo fino alla eliminazione delle irregolarità tecniche e operative rilevate durante l'attività ispettiva".  

La stessa Spagna potrebbe multare Open Arms per aver salvato migranti al largo delle coste libiche senza avere il permesso di farlo. "Open Arms non ha il permesso di salvare", aveva fatto sapere la vice premier, Carmen Calvo, alla radio spagnola. Ad aprile la nave era stata autorizzata a salpare da Barcellona, dopo un fermo di tre mesi, per portare aiuti umanitari in Grecia ma le era stato vietato di dirigersi verso le acque al largo della Libia. Ora l'organizzazione Proactiva Open Arms rischia una multa fino a 901 mila euro.

SOLUZIONE PER LA OCEAN VIKING - E' stato raggiunto un accordo per il caso dei 356 migranti a bordo della nave Ocean Viking. E' stato il premier maltese, Joseph Muscat, a darne notizia su Twitter: "Malta trasferirà queste persone su navi militari maltesi in acque internazionali e le porterà a terra. Tutti i migranti saranno distribuiti in altri Paesi europei: Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Romania. Nessuno resterà a Malta". Muscat ha aggiunto che l'accordo è stato trovato in seguito a "discussioni con la Commissione europea e un certo numero di Stati membri, soprattutto Francia e Germania".

Matteo Salvini in diretta Facebook, ha commentato: "La Ocean Viking non verrà in un porto italiano, ve lo confermo ufficialmente. Se vogliono, vanno a Malta: se vogliono li distribuiscono in giro per il mondo".