Marco Vannini (Facebook)
Marco Vannini (Facebook)

Roma, 11 luglio 2019 - Durante l'ultima puntata di stagione in diretta della trentunesima edizione di Chi l'ha visto?, condotto da Federica Sciarelli, è stato trasmesso l'audio ripulito delle telefonate di Antonio Ciontoli al 118, dove si sente la voce di Marco Vannini supplicare di essere portato via da quel luogo, in cui ha trovato la morte a causa di un colpo di arma da fuoco.

LA CONDANNA DI CIONTOLI - Per la morte del bagnino ventenne di Cerveteri, ucciso con un colpo di pistola esploso la notte tra il 17 ed il 18 maggio del 2015 in casa Ciontoli - residenza della famiglia della fidanzata Martina - è stato condannato il "suocero" di Vannini, Antonio Ciontoli, sottufficiale di Marina distaccato ai Servizi Segreti. Condannato a 14 anni di reclusione dalla Corte d'Assise di Roma, pena ridotta in Appello a 5 anni per omicidio colposo, Ciontoli è in attesa che si pronunci la Suprema Corte.

LA DRAMMATICA TELEFONATA - Torna alla ribalta, dopo che l'audio è stato ripulito da professionisti ingaggiati dal celebre programma Rai, la drammatica telefonata di Antonio Ciontoli a 118 durante quella tragica notte. L'uomo chiese l'intervento dei soccorsi, senza però segnalare l'urgenza, parlando infatti di un ferimento domestico addotto alla punta di un pettine. Anche per questo l'ambulanza – allertata già con estremo ritardo – giunse con un codice verde. Una volta sul posto, oltretutto, i paramedici non furono messi al corrente delle reali condizioni del ragazzo. Mentre il capofamiglia parla con l'operatrice si distingue nettamente la voce agonizzante del giovane Marco di sottofondo che ripete più volte, con estrema fatica "Ti prego, ti prego, portami a casa". Una voce talmente deformata dal dolore da portare l'interlocutrice telefonica a informarsi "E' diversamente abile?" chiede la donna dopo aver sentito il tono strascicato di Vannini agonizzante. "No no" risponde Ciontoli.