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10 lug 2022

Omicidio a Torino, lite per le sigarette: massacrato di botte in strada

Un 20enne, Francesco Lo Manto, ha confessato l'aggressione ad Augusto Bernardi, 56 anni: "Avevo fumato crack"

10 lug 2022
Un uomo di 55 anni � stato ucciso la scorsa notte in strada a Torino nel quartiere Borgo Vittoria, 10 luglio 2022. Secondo le prime informazioni ci sarebbe un fermo. La vittima sarebbe stata percossa con un corpo contundente verso le 4 del mattino. Sul movente non ci sono ancora indicazioni. L'omicidio � avvenuto in piazza Vittoria (dove nel corso della settimana c'� il mercato rionale) all'angolo con via Villar.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Il corpo dell'uomo riverso in piazza Vittoria (Ansa)
Un uomo di 55 anni � stato ucciso la scorsa notte in strada a Torino nel quartiere Borgo Vittoria, 10 luglio 2022. Secondo le prime informazioni ci sarebbe un fermo. La vittima sarebbe stata percossa con un corpo contundente verso le 4 del mattino. Sul movente non ci sono ancora indicazioni. L'omicidio � avvenuto in piazza Vittoria (dove nel corso della settimana c'� il mercato rionale) all'angolo con via Villar.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
Il corpo dell'uomo riverso in piazza Vittoria (Ansa)

Torino, 10 luglio 2022 - Massacrato di botte, forse per una sigaretta. Così è morto Augusto Bernardi, 56 anni. E' successo intorno alle 4 di notte, in piazza Vittoria, a Torino. L'omicidio non ha ancora una spiegazione se non quella dei futili motivi. L'aggressore invece ha un nome e cognome: si chiama Francesco Lo Manto, 20 anni. La polizia lo ha fermato questa mattina, prelevandolo dalla via Villari, a pochi metri dal luogo del delitto, dove abita. Il ragazzo ha confessato. "Ho ammazzato un uomo, mi sono rovinato la vita", ha detto. Il giovane, difeso dall'avvocato Francesco Rotella, ha pianto raccontando la sua versione al pm Patrizia Gambardella durante l'interrogatorio.

Lo Manto aveva fumato crack, poi è uscito in terrazza. Stando al suo racconto, Bernardi gli avrebbe chiesto delle sigarette dalla strada, allora lui è sceso. I due si sono messi a discutere e la diatriba è degenerata. Lo Manto ha colpito il 56enne con schiaffi e pugni, ma nega di aver usato il bastone che aveva con lui (l'oggetto si sarebbe spezzato urtando il marciapiede, dice). 

Quando ha realizzato che l'uomo era senza vita, il giovane ha prima preso il suo zaino per nasconderlo in cantina, poi quando ha visto arrivare la polizia è tornato in strada e si è consegnato. 

La scena dell'aggressione era stata raccontata agli inquirenti dai residenti della zona: Lo Manto è sceso in strada in ciabatte, in piena notte, lasciando aperta la porta di casa. Ai poliziotti che lo hanno fermato ha chiesto di recuperargli un paio di scarpe. 

Bernardi abitava in un monolocale in via Baracca, piuttosto distante da dove sono accaduti i fatti. I vicini lo descrivono come "una persona gentile che salutava sempre". 

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