Carabinieri, foto d'archivio (Ansa)
Carabinieri, foto d'archivio (Ansa)

Viterbo, 26 settembre 2021 - Tragedia ieri sera a Castel Sant’Elia, nel Viterbese.  Ciriaco Pigliaru,  65 anni, ha ucciso la moglie Anna Cupelloni, 59enne  con un colpo di fucile e poi si è tolto la vita con la stessa arma, davanti a una delle due figlie. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Da chiarire i motivi del gesto. Dalle prime informazioni sembra che la coppia si stesse separando. Secondo la ricostruzione degli investigatori,  ieri sera dopo le 20 l'uomo ha preso il fucile e ha sparato alla moglie. Poi ha puntato l’arma verso di sé e ha premuto il grilletto. A dare l’allarme è stata proprio una delle due figlie. Sul posto 118 e carabinieri. Inutili i soccorsi per la coppia.  Marito e moglie si stavano separando ma, come confermano fonti dei carabinieri, non c’erano stati segnali che potessero fare presagire il tragico epilogo, l’ennesimo femminicidio. Il paese  è sotto choc. "Un dramma che ci coinvolge: la morte improvvisa dei coniugi, Ciriaco e Anna, qualcosa di tragico per tutta la nostra comunità". Così in un post su Facebook, Vincenzo Girolami, sindaco di Castel Sant’Elia. "Le parole sono strette, soprattutto nei momenti come questi. Esprimiamo il nostro cordoglio alle figlie, Valentina e Valeria, e a tutti gli altri familiari", aggiunge il primo cittadino. Pigliaru, di origine sarda, un passato di agricoltore e  allevatore, gestiva una tabaccheria a Nepi, il paese di origine della moglie. Le figlie Valentina e Valeria hanno  27 e poco più che 30 anni. Ed è stata la figlia più grande a trovarsi testimone della doppia tragedia. Stava rientrando a casa con la mamma, il papà era lì ad aspettarle. Ha sparato un colpo di fucile alla moglie poi ha rivolto l'arma contro se stesso.  La ragazza, sotto choc, ha dato l'allarme. Parole e lacrime. L'operatore della centrale, con grande tatto e professionalità, è riuscito ad avere le informazioni essenziali per guidare i colleghi verso quella villa di campagna dove si era appena consumato l'orrore.