Gabriel, la vittima dell'omicidio, aveva poco più di 2 anni
Gabriel, la vittima dell'omicidio, aveva poco più di 2 anni

Frosinone, 22 aprile 2019 - Resta in carcere Nicola Feroleto, arrestato per concorso aggravato nell’omicidio del figlioletto Gabriel, due anni e mezzo. Lo ha deciso il gip dopo l’udienza di convalida. Due ore di domande a “un uomo confuso”, come lo descrive l’avvocato difensore, Luigi D’Anna.L'avvocato Luigi D'Anna, difensore di Nicola Feroleto

 

Feroleto si è dichiarato "estraneo ai fatti". Per il delitto di Piedimonte San Germano (Frosinone) era già stata arrestata la madre del piccino, Donatella Di Bona, 29 anni, che avrebbe soffocato il bimbo perché piangeva. La procura contesta al padre di Gabriel di essere stato presente senza far nulla per impedire il delitto. “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”, recita l’articolo 40 del codice penale. Insomma la legge non fa sconti. Anche per il concorso in omicidio si rischia l’ergastolo.

Feroleto - già padre di tre figli, separato dalla prima moglie e convivente con un’altra donna - aveva conosciuto Donatella Di Bona qualche anno fa. Dalla relazione era nato Gabriel. Al giudice l’uomo ha raccontato di avere incontrato l’amante la mattina, di averla accompagnata fra l’altro all'Asl perché non stava bene e di averla salutata entro le 14, quando sarebbe tornato a casa, a Villa Santa Lucia dove vive. Era presente, ha aggiunto, anche un parente della donna. Secondo la procura il piccolo Gabriel è stato ucciso tra le 14 e le 15.30. Al momento non ci sono riscontri alla versione di Feroleto, insomma nessuno è in grado di confermare il suo alibi. Le accuse degli investigatori sarebbero invece suffragate da testimonianze e intercettazioni.
Ieri è stata eseguita l’autopsia sul corpo del povero bimbo. Sono stati svolti anche accertamenti per verificare se ci fossero tracce di sostanze stupefacenti. Nell’interrogatorio Feroleto si è dimostrato confuso, lo sguardo spesso fisso nel vuoto, risposte e lunghe pause. “Non è ancora lucido”, sostiene l’avvocato D’Anna. Pronto a chiedere “la perizia sullo stato del soggetto al momento del fatto, ammesso e non concesso che fosse presente. Ma questo è un problema successivo. Prima di tutto presenterò istanza per prendere visione degli atti della procura. Poi decideremo. Oggi abbiamo fatto l’interrogatorio al buio”.