Tra novanta giorni si potrà sapere chi c’era nello studio dove Nada Cella (foto) venne massacrata il 6 maggio del 1996 a 25 anni. E, soprattutto, si potrà sapere se Annalucia Cecere, ex insegnante di 53 anni, era quella mattina nella stanza dell’ufficio del commercialista Soracco dove venne uccisa Nada. I tre mesi serviranno al professore Emiliano Giardina, il genetista dell’Ignoto 1 di Yara Gambirasio, per analizzare capelli, peli, tracce di sangue sui vestiti e sulla poltrona della scrivania ed estrarre un Dna utile per dare una svolta al giallo della morte della giovane segretaria. Cecere è indagata per omicidio volontario aggravato, mentre il commercialista Marco Soracco, ex datore di lavoro di Cella, e la sua anziana madre sono accusati di false informazioni al pubblico ministero.

Soracco, secondo gli investigatori, avrebbe mentito sulla sua conoscenza con la Cecere. Avrebbe detto che con lei aveva un rapporto superficiale invece, secondo i pm, avevano una frequentazione più assidua. Addirittura una amica in comune avrebbe proposto, il giorno stesso del delitto, di prendere la Cecere come sostituta della Cella. "Non ho niente da nascondere, quello che sapevo l’ho sempre detto", ha ribadito il commercialista. Non proprio così secondo gli investigatori.