Giovanna Cantarero
Giovanna Cantarero
"Un femminicidio". Questo è l’unico punto certo, per gli investigatori e gli inquirenti, nella morte di Giovanna Cantarero, detta Jenny, 27 anni, uccisa nella tarda serata dell’altro ieri in una strada della periferia tra Misterbianco e Catania. Una vera e propria "esecuzione, con più colpi di pistola uno dei quali alla testa", come la definisce in un lungo post su Facebook il sindaco di Catania, Salvo Pogliese. L’altro punto è che, sino alla notte appena trascorsa, si sono perse le tracce dell’ex fidanzato della ragazza, madre di una bambina di quattro anni. Ed è proprio su quest’uomo che si concentrano le attenzioni degli...

"Un femminicidio". Questo è l’unico punto certo, per gli investigatori e gli inquirenti, nella morte di Giovanna Cantarero, detta Jenny, 27 anni, uccisa nella tarda serata dell’altro ieri in una strada della periferia tra Misterbianco e Catania. Una vera e propria "esecuzione, con più colpi di pistola uno dei quali alla testa", come la definisce in un lungo post su Facebook il sindaco di Catania, Salvo Pogliese. L’altro punto è che, sino alla notte appena trascorsa, si sono perse le tracce dell’ex fidanzato della ragazza, madre di una bambina di quattro anni. Ed è proprio su quest’uomo che si concentrano le attenzioni degli investigatori. Il particolare che l’uomo non sia reperebille porta gli investigatori a ipotizzare un suo coinvolgimento nel delitto. L’altra certezza di questa drammatica vicenda è che, come riferito ai militari dell’Arma dai familiari della vittima, il "rapporto tra l’uomo ricercato e Jenny ultimamente erano burrascosi".

Catania, femminicidio di Giovanna Cantarero: trovato morto il presunto omicida

Giovanna Cantarero è stata assassinata mentre aspettava la madre con una collega che ha assistito alle fasi dell’omicidio, dopo aver finito il turno nel panificio dove lavorava. La ragazza, occhi azzurri, minuta, col volto da bambina, ha una figlia di quattro anni avuta da un uomo con cui aveva una relazione anni fa.

I carabinieri continuano la caccia all’uomo con posti di blocco, ma soprattutto tentando di trovare l’indagato da amici o parenti che potrebbero dargli ospitalità. Secondo la ricostruzione verso le 21.20 di venerdì Jenny Cantarero sarebbe uscita dal panificio con la collega in attesa che un parente, forse la madre, passasse a prenderla in auto. Non si sa se la donna aspettasse un familiare come forma di "precauzione" perché aveva subito minacce e aveva paura o se fosse una consuetudine. Gli investigatori e la procura su questo mantengono il più stretto riserbo. Secondo le dichiarazioni raccolte, mentre Giovanna attendeva fuori è giunto un uomo – col volto coperto dice la testimone – che avrebbe chiamato la vittima per nome e poi avrebbe esploso numerosi colpi di pistola. Tre quelli che hanno raggiunto la vittima, due le hanno sfigurato il volto. Jenny si è accasciata facendo cadere il sacchetto col pane che teneva in mano. L’assassino si poi è allontanato, forse, con uno scooter.

Durissimo il commento che il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, affida ai social network. "Giovanna è una giovanissima concittadina che lascia una figlia, probabilmente a causa di una relazione “malata” e per la mano criminale, questo è certo, di una persona abominevole". "Nel caso dovessero essere confermate le informazioni che filtrano da ambienti investigativi – prosegue il primo cittadino siciliano – su una esecuzione da parte di un uomo con motivi folli di risentimento, mi sento di lanciare solo un appello alle ragazze e alle donne della mia Città: denunciate sempre, fatelo subito, non lasciate a piede libero potenziali assassini senza scrupoli, neppure quello di lasciare una bambina senza la madre, per sempre. I violenti, gli assassini, i killer meritano il nostro disprezzo e la giusta punizione da parte della legge. Ciao, Genny. E trovate questo mostro".

red. int.