Roma, 6 marzo 2021 - Ergastolo, il massimo della pena, per Finnegan Lee Elder e per Gabriele Natale Hjorth. Con questa richiesta si è conclusa oggi la requisitoria del pubblico ministero al processo in corso a Roma davanti alla Corte d'Assise per l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso a coltellate nella Capitale il 26 luglio del 2019. I due giovani americani sono accusati di concorso in omicidio volontario.

Moltu dura la requisitoria del pubblico ministero Maria Sabina Calabretta: "Un uomo buono, un carabiniere di cui tutti hanno parlato, è stato ucciso. Un uomo che lavorava e due giovani uomini che volevano passare la serata come potevano. Lo ha detto anche Elder, cercavano cocaina".

Il pm ricostruisce la dinamica dell'aggressione: "E' stata un'aggressione, un attacco violento, micidiale, sproporzionato. Poco avrebbe potuto fare (Cerciello, ndr) per difendersi anche se fosse stato armato, ma non lo era. La finalità di quell'azione era unicamente uccidere". 

Il pam aggiunge dettagli drammatici: "Cerciello non avuto il tempo di elaborare nessuna difesa attiva. E' stato ucciso con undici coltellate in meno di trenta secondi. Non c'è segno di un attacco di Cerciello o di un tentativo di strangolamento. Il passaggio alle spalle di soppiatto dei due carabinieri non è  ragionevole - ha evidenziato il pubblico ministero -. E il collega Andrea Varriale non è potuto intervenire in quanto assorbito dalla colluttazione con Natale".

E ancora: "Cerciello - ha spiegato il pm alla corte d'assise - è stato ammazzato per 70 euro e un piatto di cocaina. Non si sono preoccupati della salute della vittima, sono scappati e hanno nascosto il coltello", ha concluso il magistrato parlando dei due imputati.