Elisa Claps
Elisa Claps

Roma, 28 gennaio 2021 - Le cercavano ovunque ma erano lì. Lì dove erano state viste l'ultima volta. Lì, a due passi da casa. Lì dove per uno scavo, un cantiere, un passante, il giallo di uno scomparso si è trasformato in delitto. Lasciandosi però dietro una serie di interrogativi: perché quei resti non sono stati trovati prima? E' la domanda che ancora aleggia sull'omicidio della giovanissima Elisa Claps, un mistero durato 17 anni. La sedicenne di Potenza sparì domenica 12 settembre 1993. Quella mattina era uscita con un'amica. La aspettavano a casa per pranzo, non tornò più. I suoi resti vennero scoperti il 17 marzo 2010 nel sottotetto della chiesa, la Santissima Trinità di Potenza, dove era stata vista per l’ultima volta. L'esame del Dna tolse ogni dubbio sull'identità. La scoperta, per la cronaca, avvenne per caso, si dovevano fare lavori di ristrutturazione. Per il delitto nel 2014 è stato condannato in Cassazione a 30 anni di carcere Danilo Restivo, che quella mattina del '93 incontrò Elisa in chiesa. La perizia stabilì che la morte "del tutto attendibilmente" risaliva all'epoca della scomparsa. La sedicenne venne colpita 12 volte al torace "con un'arma da punta e taglio", presumibilmente dopo un approccio sessuale rifiutato.

Elena Ceste

Elena Ceste

E' stata invece ritrovata dopo quasi 9 mesi a 800 metri da casa Elena Ceste, 37 anni e mamma di quattro bambini,  svanita nel nulla il 24 gennaio 2014 a Costigliole d'Asti. Il suo cadavere venne scoperto dagli operai del Comune che dovevano pulire un canale di scolo. Si arrivò così a mettere la parola fine alle tante false segnalazioni, una delle piste portava addirittura a Tenerife. Il marito Michele Buoninconti, vigile del fuoco, venne arrestato per omicidio e poi condannato in via definitiva a 30 anni di carcere. Intercettato, diceva ai figli di aver dedicato 18 anni della sua vita "a raddrizzare mamma". Per gli inquirenti,  ha ucciso la moglie in camera da letto, forse soffocandola, poi ha fatto sparire il cadavere. Ma a fine 2019 l'uomo ha ingaggiato degli investigatori privati, con l'obiettivo di far riaprire il caso. Il detective Davide Cannella è sicuro: "Siamo convinti di essere di fronte a un grave errore giudiziario - spiega al telefono -. Stiamo seguendo una serie di strade. Se  Elena Ceste non si è suicidata, come invece penso, ed è stato davvero un delitto, bisogna andare a cercare altrove".

Yara Gambirasio

Yara Gambirasio

La svolta su uno dei casi di cronaca nera che ha sconvolto l'Italia avviene per caso, il 26 febbraio 2011. Sono passati esattamente tre mesi dalla scomparsa di Yara Gambirasio, 13 anni, uscita dalla palestra di Brembate di Sopra (Bergamo), a settecento metri da casa, e mai più tornata. Pensava a un mucchio di stracci l'aeromodellista che quel giorno  scoprì il cadavere della ragazzina in un campo a Chignolo d'Isola, distante pochi chilometri dal paese della vittima. Tutto per il malfunzionamento di uno dei suoi aeroplanini. L'uomo in aula raccontò che negli ultimi tre mesi era stato almeno dieci volte in quel luogo, per le esercitazioni. Quel giorno, disse, dopo la scoperta non si mosse e aspettò la polizia. Raccontò di essere stato osservato a lungo da un uomo a bordo campo, che dopo una sosta di un quarto d'ora se ne andò al sentire le sirene. Per il delitto di Yara è stato condannato all'ergastolo in via definitiva Massimo Bossetti. Che si proclama innocente e chiede la revisione del processo. La Cassazione ha appena stabilito che i ricorsi degli avvocati  sono legittimi, i difensori possono accedere ai reperti. Il primo passo?

Federica Farinella

Federica Farinella

Erano incredibilmente a seicento metri in linea d'aria dal podere di famiglia  i resti di Federica Farinella, 30 anni, la modella che sognava di sfondare nella tv. Scomparsa a 30 anni, domenica 2 settembre 2001. Dopo 19 anni le ossa sono state notate da  un cacciatore, il 2 ottobre scorso. A fine dicembre, dopo che l'esame del Dna aveva tolto anche l'ultimo dubbio, la notizia è stata comunicata al padre Francesco. L'uomo, che con l'associazione Penelope ha dedicato la vita ad aiutare le famiglie delle persone scomparse, oggi non si rassegna al 'caso chiuso'. E con l'aiuto di periti e avvocati vuole arrivare alla verità. Per sapere se qualcuno ha ucciso  'Fede', che aveva un sorriso bello come il sole.