Il tweet di Paola Turci
Il tweet di Paola Turci

Roma, 26 giugno 2019 - Il Paese unito che vince ora è sicuramente motivo di «orgoglio», ma quanta amarezza per il dietrofront di Roma. Luca di Montezemolo ha vissuto la gioia collettiva e contagiosa che l’assegnazione delle Olimpiadi 2026 a Milano-Cortina ha scatenato, però non nasconde il rimpianto per la chance persa dalla Capitale per l’edizione estiva del 2024. «È una notizia bellissima per l’Italia, di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi. È la dimostrazione che quando si lavora bene, insieme e uniti, si vince sempre – dice Montezemolo –. Unità di intenti e grande spirito di squadra sono stati alla base della vittoria. Davanti all’entusiasmo del sindaco di Milano e di tutta la città non posso fare a meno di pensare a quanto sia stata triste e umiliante, invece, la straordinaria occasione perduta da Roma, unicamente per motivi politici e demagogici».

Montezemolo era a capo del comitato promotore del sogno olimpico capitolino, e quella marcia indietro resta una ferita aperta. «I cittadini romani sono stati privati di tanti progetti che avrebbero migliorato in modo sostanziale la città – lo sfogo di Montezemolo –, quegli stessi cittadini che oggi sono invece alle prese con buche, sporcizia, alberi che cadono, autobus che si incendiano e con una città cosi straordinariamente bella, ma molto più vicina ai Paesi del terzo mondo che alle grandi capitali europee».


 
«E a Roma, la città più bella del mondo, vanno le Olimpiadi della monnezza», scrive la cantante Paola Turci su Twitter. E contro la romana doc si sono subito scatenati gli haters. Sui media internazionali l’Italia in trionfo. Le Monde elogia il presidente del Coni, Malagò, che «dopo l’abortita candidatura di Roma alle Olimpiadi estive del 2024, ha raggiunto l’unione sacra tra mondo politico e mondo economico».