Melania "escort" di Trump. E pure "razzista". Lo ha detto il giornalista Alan Friedman su Rai 1, collegato alla trasmissione Uno Mattina, nel giorno dell’insediamento di Biden. Inevitabile bufera e polemiche. Il caso finisce alla Commissione di Vigilanza, anticipata a martedì su richiesta delle opposizioni. Che attaccano: basta con la misoginia di sinistra nel servizio pubblico. Il direttore di Rai 1 Stefano Coletta dovrà dare spiegazioni convincenti. La diretta non perdona. Nessuno, tra gli ospiti in studio o collegati, ha trovato nulla da ridire, sul momento. Si parla dell’insediamento di Biden,...

Melania "escort" di Trump. E pure "razzista". Lo ha detto il giornalista Alan Friedman su Rai 1, collegato alla trasmissione Uno Mattina, nel giorno dell’insediamento di Biden. Inevitabile bufera e polemiche. Il caso finisce alla Commissione di Vigilanza, anticipata a martedì su richiesta delle opposizioni. Che attaccano: basta con la misoginia di sinistra nel servizio pubblico. Il direttore di Rai 1 Stefano Coletta dovrà dare spiegazioni convincenti.

La diretta non perdona. Nessuno, tra gli ospiti in studio o collegati, ha trovato nulla da ridire, sul momento. Si parla dell’insediamento di Biden, i toni degli interventi sono solenni. Finché la conduttrice non chiede: e Trump? Ilarità generale. "Mi lascia la parte più divertente – introduce il commentatore americano con la sua parlata inconfondibile, tra le risatine di tutti –. Trump si mette in aereo con la sua escort... con la sua moglie". (Altre risatine, qualcuno si gela). Per Friedman il giorno dopo questa è una correzione, per gli osservatori è un siparietto che sottolinea la parola due volte. Tra la frase incriminata e l’imbarazzata osservazione da studio di Monica Giandotti – "sei stato molto duro con Melania, hai detto una cosa un po’ forte", con un "io" finale che resta in sospeso – passano due minuti e altrettanti concetti. In sequenza: l’"incubo Trump", che per Friedman ci ricorderemo "più come un Al Capone arrestato per evasione fiscale che come un vero presidente". Poi un secondo affondo sull’ex first lady: "Vorrei ricordare a tutti, è un razzista come Trump".

Daniela Santanché di FdI non ci pensa un minuto e la sera stessa annuncia un’interrogazione alla commissione di vigilanza Rai. Poi chiede: Friedman sia bandito dal servizio pubblico. Stessa conclusione della leader Giorgia Meloni. Intanto i social si scatenano. Vittorio Sgarbi è lapidario: la Rai dovrebbe censurare l’ospite come ha fatto con Mauro Corona. Già, lo scrittore messo alla porta dalla terza rete per aver dato della gallina a Bianca Berlinguer (con scuse finali).

Friedman prima prova un’arrampicata in verticale sugli specchi, "stavo traducendo dall’inglese. La parola che volevo usare era accompagnatrice, mi è uscito escort". Poi si ravvede con Myrta Merlino, "è stata una battuta infelice, chiedo scusa". E dire che il giornalista Usa dovrebbe ricordare bene un precedente che ha fatto molto rumore. Nel 2017 il ’Daily Mail’ ha perso la causa con l’allora first lady per aver insinuato di un suo presunto passato da escort, in pagina il fotone di lei, giovane modella senza veli. Melania non l’aveva presa bene. Ma non è tipo da mettersi a strillare. Piuttosto ha mandato il conto degli avvocati, 150 milioni di dollari come richiesta di risarcimento. Alla fine il tabloid ha dovuto firmare una dichiarazione di resa pubblica. "Accettiamo che queste affermazioni sulla signora Trump non sono vere e le ritrattiamo e ritiriamo. Ci scusiamo con la signora Trump per l’angoscia che la nostra pubblicazione le ha provocato". Angoscia alleviata da diversi milioni, forse tre alla fine.