Kunduz, Sar-e-Pul, Taloqan: in poche ore tre città afghane, capoluoghi di province, sono cadute nelle mani dei talebani. Continua così l’avanzata inarrestabile nel Paese da cui nelle scorse settimane sono andate via le forze straniere a guida Nato dopo 20 anni di presenza, e di guerra, che aveva a più riprese arginato anche la presenza talebana. Da venerdì sono 5 i capoluoghi di provincia caduti nelle mani dei talebani. Tra le ultime conquiste la più rilevante a livello strategico è Kunduz. Con i suoi 270mila abitanti è considerata la porta d’ingresso alle province afgane del nord ricche di materie. Joe Biden per ora non cambia i piani del ritiro delle truppe Usa dal Paese entro la fine del mese. Ma è preoccupato. Tanto che gli Stati Uniti hanno inviato in Afghanistan alcuni bombardieri B-52 e AC-130H Spectre per fermare l’avanzata dei talebani. Lo riportano alcuni media Usa citando fonti del Pentagono del quotidiano britannico The Times. I bombardieri, che vanno ad affiancare i droni Reaper già in azione, sarebbero partiti da una base aerea in Qatar.