L’ex presidente americano Barack Obama (nella foto) ha rivelato di aver rotto il naso a un compagno di scuola dopo che il ragazzo gli aveva lanciato un insulto razzista.

Obama ha raccontato l’episodio durante il podcast ‘Renegades: born in the U.S.A.’, insieme al cantante Bruce Springsteen.

"Quando ero a scuola avevo un amico. Giocavamo a basket insieme. E una volta abbiamo litigato e mi ha chiamato negro. Il suo intento era ’posso ferirti dicendo questo’".

L’ex presidente ha aggiunto con una risata: "Ricordo di averlo colpito in faccia e gli ho rotto il naso ed eravamo nello spogliatoio. Gli ho spiegato di non chiamarmi mai in questo modo. Lanciare insulti razzisti si riduce a un’affermazione di status sull’altro".

"Quella psicologia di base che poi viene istituzionalizzata per giustificare la disumanizzazione di qualcuno, approfittandone, per imbrogliarlo, derubarlo, ucciderlo, violentarlo", ha concluso l’ex presidente soffermandosi sugli impatti persistenti del razzismo sulla società americana. Il podcast, che andrà in onda su Spotify, racconta aneddoti di Obama e Springsteen, le cui vite si sono intrecciate quando suonarono insieme alla Casa Bianca, al pianoforte, brani del repertorio Motown e tratti da musical.