Dpcm Natale, nuove restrizioni in vista delle feste (Ansa)
Dpcm Natale, nuove restrizioni in vista delle feste (Ansa)
E' oggi il giorno decisivo per il nuovo Dpcm Natale, che ci imporrà nuove pesanti restrizioni durante le feste di Natale, per evitare la terza ondata dell'epidemia di Coronavirus. La strada da poter percorrere, da parte del governo, sembrerebbe quella di due blocchi totali: il primo da 24 al 27 dicembre, il secondo dal 31 al 3 gennaio. Vediamo come potrebbe cambiare il calendario del Natale. Aggiornamenti: Cosa si può fare nei giorni 'rossi' - Cosa si può fare nei giorni 'arancioni' - Seconde case, gli spostamenti consentiti 19-20 dicembre, ultimo weekend libero Quello che parte domani sarà l’ultimo weekend utile per chi (da una regione gialla a un’altra) vuole trasferirsi nella propria seconda casa senza violare alcuna legge. L’ala rigorista, che chiedeva di anticipare l’implementazione di una maxi zona rossa su tutta l’Italia, sembra essere stata sconfitta, nonostante le forti preoccupazioni per una lunga serie di ’tutto esaurito’ sui treni e sugli aerei (dove su alcune tratte le tariffe hanno raggiunto cifre da capogiro) in partenza dal Nord verso il Sud. I negozi rimaranno aperti ovunque fino alle 21 con...

E' oggi il giorno decisivo per il nuovo Dpcm Natale, che ci imporrà nuove pesanti restrizioni durante le feste di Natale, per evitare la terza ondata dell'epidemia di Coronavirus. La strada da poter percorrere, da parte del governo, sembrerebbe quella di due blocchi totali: il primo da 24 al 27 dicembre, il secondo dal 31 al 3 gennaio. Vediamo come potrebbe cambiare il calendario del Natale.

Aggiornamenti: Cosa si può fare nei giorni 'rossi' - Cosa si può fare nei giorni 'arancioni' - Seconde case, gli spostamenti consentiti

19-20 dicembre, ultimo weekend libero

Quello che parte domani sarà l’ultimo weekend utile per chi (da una regione gialla a un’altra) vuole trasferirsi nella propria seconda casa senza violare alcuna legge. L’ala rigorista, che chiedeva di anticipare l’implementazione di una maxi zona rossa su tutta l’Italia, sembra essere stata sconfitta, nonostante le forti preoccupazioni per una lunga serie di ’tutto esaurito’ sui treni e sugli aerei (dove su alcune tratte le tariffe hanno raggiunto cifre da capogiro) in partenza dal Nord verso il Sud. I negozi rimaranno aperti ovunque fino alle 21 con rigide misure anti-assembramento. I bar e i ristoranti abbasseranno le saracinische alle 18, mentre l’asporto sarà possibile fino alle 22. Resta valido il coprifuoco alle 22. Chi si muove fuori da questo orario dovrà avere un valido motivo per farlo.

Spostamenti tra regioni prima del 21 dicembre: cosa si può fare

21-23 dicembre, stop ai viaggi tra regioni

Da lunedì non sarà più possibile muoversi da una regione all’altra senza un valido motivo, ovvero per lavoro, necessità o urgenza. Sarà comunque sempre possibile rientrare nella propria residenza, domicilio o abitazione, dove sarà possibile ricongiungersi anche con partner che lavorano in altre città. Chi intende spostarsi in una seconda casa all’interno della propria regione potrà farlo. Saranno gli ultimi tre giorni per lo shopping natalizio, negozi aperti fino alle 21 con orario continuato e misure anti-assembramento. E saranno anche gli unici giorni della settimana in cui si potrà ancora andare al ristorante a pranzo (tavoli con non più di quattro persone) e al bar fino alle 18. Alle 22 scatta il coprifuoco, fino alle 5 del mattino. Chi si muove in questa fascia oraria, deve avere un valido motivo.

24-27 dicembre, scatta il blocco totale

In questi giorni scatterà la zona rossa su tutta l’Italia. Sarà un vero e proprio lockdown: nei giorni prefestivi e festivi tutte le regioni dovranno chiudere negozi, bar e ristoranti. Rimaranno aperti solo i servizi considerati essenziali come alimentari, farmacie, tabacchi, edicole e librerie. Saranno vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio comune, se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza. Si potrà uscire per andare a messa, ma non per andare a casa di parenti. Niente pranzi e cene di Natale dunque, se non con il nucleo convivente allargato a non più di due congiunti stretti: genitori anziani o figli o partner fissi. Resta consentito uscire per fare attività sportiva o motoria e (solo una persona) per assistere chi non è autosufficiente.

28-30 dicembre, si allenta la stretta

Dopo il primo lockdown e passate le feste, il governo allenterà la stretta. Da lunedì a mercoledì si tornerà alla situazione del 21-23 dicembre: riapriranno i negozi fino alle 21, i bar e i ristoranti chiuderanno le serrande alle 18. Il coprifuoco scatterà alle 22 e rimarrà comunque il divieto di spostamento tra le regioni. Ci si potrà muovere liberamente all’interno della propria regione (se in vi trovate in zona gialla) o del proprio comune (nel caso in cui vi trovaste in una zona arancione). Come sempre, tutti gli spostamenti che avvengono al di fuori degli spazi e degli orari consentiti dovranno essere giustificati con un valido motivo. Se verrete fermati, dovrete mostrare alle forze dell’ordine un’autodichiarazione compilata prima di mettersi in viaggio o riempire i moduli che vi verranno consegnati.

31 dicembre-3 gennaio: torna il lockdown

Sono i giorni più temuti. L’obiettivo è quello di impedire veglioni di fine anno e pranzi in famiglia. Scatterà il blocco totale dei movimenti anche all’interno dei comuni. Negli alberghi sarà possibile cenare solamente in camera, proprio per evitare che qualcuno sfrutti la situazione per organizzare feste. Non si potrà uscire da casa, se non per valide ragioni dal giovedì 31 fino alla domenica 3, un blocco di quattro giorni che dovrebbe fermare chi aveva già pensato di aggirare il coprifuoco passando tutta la notte dell’ultimo dell’anno in una casa con amici e parenti. Chi verrà trovato a circolare per strada in quei quattro giorni senza motivo verrà sanzionato con una multa da 400 a 1.000 euro. I bar e i ristoranti resteranno chiusi, così come tutte le attività non ritenute essenziali.

4-6 gennaio. E la scuola riparte il 7

Scampato il pericolo di Capodanno, il governo allenterà la stretta. L’Italia tornerà in una sorta di zona gialla rinforzata, con la riapertura dei negozi, dei bar e dei ristoranti. Il coprifuoco sarà alle 22, ma resteranno vietati gli spostamenti tra regioni gialle, che torneranno a essere consentiti dal 7, quando dovrebbero riaprire anche le scuole, con lezioni in presenza per il 75% degli studenti. Uno scenario che però agita i sindacati, che nei giorni scorsi lo hanno bollato come "impossibile". Il nodo da sciogliere resta quello dei trasporti pubblici: molte Regioni non hanno implementato le corse e questo rischia di provocare un affollamento nelle ore di punta, quando molti studenti dovranno muoversi per raggiungere gli istituti. Il governo, tuttavia, non pare intenzionato a fare dietrofront.