Roma, 17 dicembre 2020 - Dopo l'estenuante maratona di ieri, oggi sembrava essere il giorno decisivo per il nuovo Dpcm Natale che ci imporrà nuove pesanti restrizioni durante le feste per evitare la terza ondata dell'epidemia di Coronavirus (anche ieri 680 morti). La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa aveva detto: "Oggi si decide. Il ministero della Salute ha proposto misure più severe che prevedono qualcosa che somiglia a una zona rossa". Anche se una riunione del Consiglio dei ministri è prevista per domani alle 18. E sul tavolo potrebbe esserci anche la discussione delle nuove misure restrittive. Ci potrebbero volere dunque ancora 24 ore.

Covid, lockdown di Natale: solito braccio di ferro

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L'ipotesi che si è fatta strada ieri è quella di una zona rossa estesa a tutta l'Italia. Oggi pomeriggio nel confronto tra governo e Regioni (Zaia: "Serve zona rossa a Natale mentre De Luca si dice "indignato. Manca decisione chiara come in Germania") e tra il premier Conte e i capidelegazione della maggioranza dovranno essere sciolti ancora molti nodi. Il confronto è tra l'ala rigorista (ministri Boccia, Speranza e Franceschini) che non vedrebbe male un chiusura totale dal 24 dicembre al 6 gennaio e l'ala più moderata (premier Conte) che è restia a una chiusura totale per due settimane. Si dorvranno anche decidere eventuali deroghe (soprattutto per gli spostamenti).

Covid, il bollettino di oggi 17 dicembre

Ieri sera allora l'ipotesi più probabile era quella di un lockdown duro solo nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26 e 27 dicembre; 31 dicembre, 1, 2 e 3 gennaio). Vediamo allora il possibile calendario delle nostre feste se passa l'idea di una zona rossa nei festivi e prefestivi e di una zona gialla (qui le regolenegli altri giorni sempre col limite agli spostamenti infraregionali come da Dl spostamenti. Sembra più difficile pensare all'ipotesi di una zona arancione per i giorni non festivi. C'è da dire che per Natale solo l'Abruzzo dovrebbe essere zona arancione.

19-23 dicembre

Le cose dovrebbero restare come è previsto dalle norme in vigore oggi: cioè fino al 20 compreso potremo muoverci anche fuori regione (solo tra regioni gialle ovviamente). Da lunedì 21 scatta il divieto di spostamento fuori regione (salvo che per motivi di lavoro, salute o urgenza) con la possibilità sempre però di tornare alla residenza, domicilio o abitazione. I negozi resteranno aperti fino alle 21. Bar e ristoranti aperti fino alle 18. Come aperti saranno anche barbieri e parrucchieri. Alle 22 scatta il coprifuoco.

Cosa può cabiare per spostamenti e coprifuoco

24-27 dicembre

Scatta il lockdown duro da zona rossa. Quindi negozi, bar e ristoranti chiusi. Possono restare aperti alimentari, farmacie, i tabacchi, edicole e librerie. Non potremo spostarci nemmeno all'interno del nostro Comune se non per motivi di salute, lavoro o urgenza (e sempre con l'autocertificazione). Potremo però andare a messa. Niente pranzi o cene con i parenti se non con il nostro nucleo convivente. Allo studio una deroga per allargare a non più di due congiunti stretti: esempio i genitori anziani o i figli. Si può anche uscire per assistere una persona non autosufficiente o per fare attività motoria e sportiva.

Quali sono le regole per la zona rossa

Quattro giochi divertenti per tutti, da fare a casa durante le feste

28-30 dicembre

Si torna ad una maggior libertà. Con negozi aperti al pari di bar e ristoranti secondo le attuali norme in vigore. Il coprifuoco scatta dalle 22. E c'è anche la possibilità di muoversi all'interno della regione (sempre se gialla): ad esempio per andare nella seconda casa. 

31-3 gennaio

Si ritorna alla zona rossa con gli stessi divieti previsti per i giorni di Natale.

4-6 gennaio

Se passa la linea meno rigorista l'Italia riapre con le norme della zona gialla eccezion fatta per gli spostamenti che restano vietati fuori regione dal Dl spostamenti fino al 6 gennaio.