Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Ansa)
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 4 gennaio 2021 - Si stringe sulle nuove misure per limitare la diffusione del Covid, in un contesto nel quale i contagi non sembrano calare. Si va verso un decreto ad hoc - e non un'ordinanza del ministero della Salute - per stabilire le restrizioni per i giorni successivi all'Epifania. L'orientamento è per una zona gialla 'rafforzata' nei giorni feriali - con il divieto di spostamento tra le regioni dal 7 al 15 gennaio e la conferma della regola che prevede la possibilità di spostarsi verso un'altra abitazione nella regione per massimo due persone - e una zona arancione nel fine settimana. Ma, durante il Consiglio dei ministri, il punto su cui si è creata tensione è stata la riapertura delle scuole, prevista inizialmente per il 7 gennaio, ma che ora sembrerebbe essere slittata a lunedì 11 gennaio. Una data che permetterà così di attendere l'esito del monitoraggio sul Coronavirus, previsto per l'8.

Cabina di regia e zone bianche

Sono attesi per l'8 i dati della Cabina di regia per il monitoraggio e alcune Regioni dovrebbero "cambiare fascia". Tra le ipotesi per il futuro anche quella di una zona bianca per alleggerire le norme restrittive nelle regioni in cui il contagio è più a basso rischio.

Coronavirus, il bollettino del 4 gennaio

La revisione delle soglie Rt

Il ministro agli Affari regionali, Francesco Boccia, a La vita in diretta su Rai 1, rispondendo a una domanda sulle misure che adotterà il governo, ha detto: "La certezza è che le zone non cambiano: restano l'arancione, il giallo e il rosso. Fino al 15 giugno ci sono queste misure. In queste ore stiamo inasprendo le soglie. Tutte le valutazioni, compresa quella sulle aree bianche sono sul tavolo ma ne discuteremo al momento opportuno". La revisione della soglia del Rt (con 1 in zona arancione e con 1,25 in zona rossa, ndr) "è stata condivisa da tutte le regioni perché tutti condividiamo la necessità di far scattare immediatamente le misure più restrittive quando si va oltre l'1". Boccia rivela: "Nei pronti soccorso, in queste ore, c'è un viavai che deve preoccuparci. Si torna con numeri maggiori rispetto alle ultime settimane". Sul capitolo istruzione avverte: "Chi sposta in avanti l'apertura delle scuole allora deve spostare anche la riapertura delle altre attività". Poi specifica: "Se si sposta l'apertura delle scuole a fine gennaio e si mantiene l'apertura dello sci il 18 gennaio c'è qualcosa che non va".

Spostamenti tra regioni

Spostamenti vietati tra le regioni dal 7 al 15 gennaio: è quanto prevede la bozza del nuovo decreto. "Dal 7 al 15 gennaio 2021 è vietato, nell`ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma". 

Italia "arancione" nel weekend 9-10 gennaio

L'Italia intera sarà "zona arancione" nel fine settimana del 9 e 10 gennaio, secondo quanto prevede la bozza del nuovo decreto. "Nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 7 e il 15 gennaio 2021 - si legge -  sull'intero territorio nazionale si applicano le misure di cui all`articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, ma sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia".

Coprifuoco dalle 22 alle 5

Il coprifuoco dalle 22 alle 5 resta in vigore dal 7 al 15 gennaio. Secondo quanto si legge nella bozza del decreto "è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05,00 e le ore 22,00, e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi".