8 apr 2022

Nuovo attentato in Israele Hamas festeggia, tensione per il Ramadan

Un nuovo attacco armato in Israele ha provocato almeno due morti e otto feriti, di cui quattro in gravi condizioni. Gli attentatori, in fuga, sono entrati in azione nella centralissima via Dizengoff di Tel Aviv, seminando il caos. Si tratta del quarto attacco in poco più di 14 giorni nel Paese, mentre è in corso il Ramadan (oggi è il primo venerdì e il governo israeliano ha deciso di dislocare 3mila agenti a Gerusalemme) e ci si prepara alla Pasqua ebraica, Pesach. La scorsa settimana, un palestinese in Cisgiordania aveva aperto il fuoco sulla folla nella città ebraica ultra-ortodossa di Bnei Brak, vicino a Tel Aviv, uccidendo cinque persone, tra cui due ucraini e un poliziotto arabo israeliano. Pochi giorni prima, due agenti di polizia, tra cui un giovane franco-israeliano, erano stati uccisi ad Hadera in una sparatoria rivendicata dall’Isis. Il 22 marzo, a Beersheva, città nel deserto del Negev meridionale, quattro israeliani hanno perso la vita in un attacco perpetrato da un insegnante condannato nel 2016 a quattro anni di carcere per aver pianificato di recarsi in Siria per combattere per Isis. I movimenti islamisti palestinesi di Hamas hanno subito elogiato l’attacco. Sulla scia di questi attentati, l’esercito israeliano, la polizia e i servizi di sicurezza interna hanno arrestato dozzine di persone sospettate di legami con l’Isis in Israele e hanno intensificato le operazioni in Cisgiordania.

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