Nuove droghe sintetiche, mercato in espansione
Nuove droghe sintetiche, mercato in espansione

Roma, 29 ottobre 2021 - Nuove droghe, è un mercato senza fine. Catinoni come 3 MMC o APHP, anche del tipo di quelli sequestrati dai carabinieri nell'inchiesta romana che ha visto 39 arresti, tra loro Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti. E ancora: cannabinoidi come JWH018 e ADB-fubinaca. Stimolanti come MDPV e 4MMC, allucinogeni come il DMT. Oltre all’ormai notissimo GBL/GHB, la droga dello stupro. Alessandro Cavalli, colonnello della Guardia di Finanza alla DCSA, la direzione centrale servizi antidroga, conosce a memoria le formule chimiche di quelle sostanze che in pochi mesi passano dalla libera vendita alle tabelle degli stupefacenti. Spiega: “Dal 2019 sono state trovate più di cento  nuove sostanze psicoattive. Sono di origine sintetica, quindi chimica, ma non ancora 'intabellate', quindi non ancora inserite tra le droghe riconosciute”. E qui sta il grande affare dei laboratori clandestini – “in Olanda ne trovano 12-13 al mese, senza troppa difficoltà” –: s’inventano sempre nuove combinazioni di sostanze  che sembrano innocenti, “creano nuove molecole non riconosciute e le mettono sul mercato. Sono in libera vendita, se mi fermano non mi possono fare niente. Dopo qualche mese poi, quella sostanza viene inserita nelle tabelle degli stupefacenti e così ne devo trovare un’altra”.

Le droghe del sesso estremo

Il Viagra non basta più. Le droghe sintetiche sono tra le più ricercate anche per il sesso estremo, chiarisce il colonnello. Nell’elenco ci sono sicuramente i catinoni, “sostanze  chimicamente affini  al catinone,  stimolante contenuto nel khat, una pianta africana con principi attivi alcaloidi. Creano un effetto stimolante e disinibente simile alle foglie di coca. Il 3MMC e l’APHP sono tra quelle che vanno per la maggiore in questo momento. Vengono prodotti soprattutto in Olanda, da quel Paese parte il 90% delle droghe chimiche d’Europa. Anche se i precursori arrivano dall’industria chimica cinese e indiana. Da lì, con accorgimenti e trasformazioni, si arriva ad ottenere la sostanza stupefacente già riconosciuta come tale”. Gli effetti sono devastanti. “Le droghe sintetiche creano assuefazione immediata, tre volte maggiore  rispetto a quelle naturali, e necrosi di parti intere del cervello – spiega l’esperto –. Una canna sintetica ti porta all’ospedale diretto. E se i medici non sanno che cosa hai assunto, non possono prendere le contromisure. Si rischia la vita”. 

Statistiche allarmanti

Nell'ultima relazione  del servizio centrale antidroga si evidenzia l'aumento definito 'esorbitante' dei sequestri di droghe sintetiche (+13.896% sul 2019), "dovuto soprattutto a due rinvenimenti nel porto di Salerno, per complessivi kg 14.005 di amfetamina, verosimilmente destinata a mercati diversi da quello nazionale". "La diffusione di preparati sintetici, sia stimolanti che depressori del Sistema Nervoso Centrale - è l'analisi -, cresce, soprattutto tra i più giovani e, ciò, grazie alle potenzialità della rete sempre più frequentemente utilizzata per procurarsi le sostanze d’abuso prodotte in laboratorio, così come i medicinali contraffatti o sviati da circuiti legali".

I chimici stupefacenti

Partendo dalle statistiche - il 90% delle sostanze sintetiche importate in Italia risultano prodotte in Olanda -  "i laboratori  chimici più importanti risultano attivi in quelle zone, al confine con il Belgio - spiega il colonnello della Finanza -. Quella è la zona di produzione intesa come trasformazione chimica del precursore di base. Un personaggio del genere può guadagnare dai 50mila ai 100mila euro al mese, se ben inserito". In Italia il fenomeno non è documentato. Nel 2020 è stato trovato un laboratorio clandestino in Puglia, "produceva soprattutto anfetamine.  Si tratta spesso di locali improvvisati, attrezzati alla meglio in cantine o garage. Sono molto pericolosi. Spesso, in Olanda, vengono scoperti perché fanno esplodere interi palazzi. Infatti quando vengono vaporizzate queste sostanze creano materiale altamente esplodente".

Nuove sostanze psicoattive

I grandi manipolatori sono i signori incontrastati di un fenomeno in drammatica espansione, quello delle cosiddette Nuove Sostanze Psicoattive, "vera e propria emergenza per la salute pubblica", è l'allarme lanciato dalla direzione centrale antidroga. "Molecole per la maggior parte di origine sintetica ottenute attraverso una costante manipolazione delle strutture chimiche di base di psicotropi già sottoposti a controllo - scrivono gli esperti del servizio centrale antidroga -, prodotte con l’obiettivo di immettere sul mercato clandestino sostanze, sottratte ai controlli, perché non ricomprese nelle Tabelle internazionali". Nel 2020 le indagini ne hanno fatte uscire allo scoperto un centinaio, per la precisione 91, "di cui 33 non ancora 'tabellate' (principalmente cannabinoidi, catinoni e oppioidi), che si andranno ad aggiungere alle 50 incluse nel 2020 negli elenchi delle sostanze vietate per effetto di appositi provvedimenti del ministro competente". T