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28 mag 2022

Nuova legge elettorale? Casellati: "Il tempo c’è"

Al Forum nella masseria di Vespa la presidente del Senato apre uno spiraglio "Quello che serve è la volontà politica". Muro di Salvini e Meloni, Pd rassegnato

28 mag 2022
ettore maria colombo
Cronaca

di Ettore Maria Colombo

Alla fine, la notizia la dà la presidente del Senato, parlando della riforma della legge elettorale: "Nulla è impossibile, se si vuole. Non è una questione di tempi, i tempi si trovano, è solo una questione di volontà politica". Considerando che anche il presidente della Camera, Roberto Fico, è a favore di una riforma, in senso proporzionale, del sistema elettorale, le parole di Elisabetta Casellati indicano che se solo i partiti si mettessero d’accordo, la riforma per superare l’attuale Rosatellum si potrebbe fare. Il problema sono i partiti: Salvini ha detto che "sarebbe poco rispettoso cambiare legge elettorale a un anno dalle elezioni", la Meloni non ci pensa neppure, e Letta stesso sembra acconciarsi all’idea di una coalizione elettorale con i 5Stelle e partiti minori per tenere in vita la sua idea di "campo largo" (vedi alla voce: primarie alle elezioni siciliane). Si vedrà, intanto la Casellati ha lanciato il sasso. Ma la presidente del Senato, ai ‘Forum in Masseria’, ospite del padrone di casa, Bruno Vespa, ha parlato anche di molto altro. "Il Piano nazionale di ripresa e resilienza va rivisto perché ci troviamo di fronte un’economia di guerra", l’altro concetto forte. Come la richiesta di un "piano Marshall europeo per affrontare l’emergenza derivata dalla crisi in Ucraina condividendo un debito comune". Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sempre negli incontri della Masseria, ha invece rintuzzato le critiche al Pnrr per il pezzo che gli compete: "Il Piano destina 20 miliardi di euro per la sanità, tra fondo complementare e React-Eu, che possono cambiare il volto della sanità italiana". La ministra per il Sud, Mara Carfagna, a sua volta, ha richiamato tutti i partiti alla responsabilità, in puro stile da governo ‘draghiano’: "Il metodo Pnrr ci impone di rispettare un cronoprogramma con delle scadenze prestabilite", esprimendo "soddisfazione" per le "importanti intese trovate sul nodo dei balneari e sul fisco".

I tre ministri, e non solo loro, hanno parlato a ‘casa Vespa’, ma non nel salotto tv di Rai 1. Anzi, è come se Porta a Porta si fosse trasferita in… masseria. La masseria, ovviamente, è quella di Bruno Vespa, si chiama "Masseria Li Reni", si trova nel Salento, a 4 km da Manduria, risale alla seconda metà del Cinquecento ed è stata riportata agli antichi fasti proprio dalla famiglia Vespa.

Il famoso conduttore e giornalista della Rai vi produce ottimi vini, ospita nella (splendida) struttura turisti, vip e non, ma ovviamente la Politica non può mai mancare, a casa Vespa. E così da ieri, per tre giorni, si sta svolgendo il programma degli "Incontri in masseria". Questa volta il confronto è dedicato al Pnrr e alle sue implicazioni, politiche, sociali, economiche, articolato in sei panel.

Oltre alla Casellati, a Speranza e alla Carfagna, sono intervenuti il ministro alle Infrastrutture, Enrico Giovannini, all’Agricoltura, Stefano Patuanelli, e degli Esteri, Luigi Di Maio, oltre a molti altri illustri ospiti. Oggi ci sarà il confronto clou, l’intervista one to one tra Vespa e Giorgia Meloni, leader di FdI.

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