Oltre al glamour, conta il simbolismo. A poco più di 100 anni dall’Ottobre Rosso, e dalla seguente furia bolscevica che portò all’uccisione dello zar Nicola II insieme alla moglie e ai cinque figli, a San Pietroburgo si è celebrato il primo matrimonio imperiale di un discendente dei Romanov, il granduca George Mikhailovich. Accanto al 40enne erede al trono, sull’altare della cattedrale di Sant’Isacco, c’era la neo-sposa (italiana) Rebecca Virginia Bettarini. Intorno, un nutrito gruppo di nobili e vip. Con la caduta dell’Unione Sovietica, infatti, la Chiesa Ortodossa ha ripreso potere e prestigio all’interno della società russa e Nicola II è stato dichiarato santo e martire. Vladimir Putin ha benedetto e accompagnato il ritorno della fede in Patria e non nasconde la sua simpatia verso una religione intesa come instrumentum regni. Dunque tutto si tiene. Il rampollo Romanov ha incontrato Rebecca a Bruxelles durante il suo periodo al Parlamento europeo. Figlia dell’ambasciatore italiano in Belgio, Roberto Bettarini, la futura ‘zarina’ha un passato come scrittrice e lobbista e ora dirige la Fondazione Imperiale Russa.