ROMA E ora, il Novavax. L’agenzia europea del farmaco Ema ha ricevuto la richiesta di autorizzazione condizionata all’immissione in commercio per il vaccino anti-Covid di Novavax, il Nuvaxovid , e ha cominciato a valutarla. L’iter, comunica l’ente regolatorio Ue, "procederà con tempi accelerati e un parere sull’autorizzazione...

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E ora, il Novavax. L’agenzia europea del farmaco Ema ha ricevuto la richiesta di autorizzazione condizionata all’immissione in commercio per il vaccino anti-Covid di Novavax, il Nuvaxovid , e ha cominciato a valutarla. L’iter, comunica l’ente regolatorio Ue, "procederà con tempi accelerati e un parere sull’autorizzazione potrebbe essere rilasciato nel giro di settimane se i dati presentati sono sufficientemente solidi e completi per dimostrare l’efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino". Dopo l’ok dell’Ema, che potrebbe arivare a dicembre, sarà commercializzato in pochi giorni.

Il Novavax è un vaccino a base proteica che contiene piccole particelle ottenute da una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike del Coronavirus Sars-CoV-2. Nuvaxovid si basa sulla tecnologia delle proteine ricombinanti: molecole in grado di assemblarsi per formare particelle simil-virali sulla base delle quali l’organismo produce la sua risposta immunitaria.

Attraverso tecniche di ingegneria genetica, la proteina Spike viene purificata e assemblata in nanoparticelle senza però la capacità di replicare o causare la malattia. Una volta somministrato questo vaccino, il sistema immunitario identificherà le particelle proteiche come estranee e produrrà difese naturali. Il protocollo prevede due dosi di uguale dosaggio a 21 giorni di distanza. Intanto ieri sera, in un’intervista tv, il direttore di Aifa, Nicola Magrini ha parlato dell’arrivo della pillola anti Covid in Italia da dopo Natale: "Ci siamo attivati per poter prenotare questi due farmaci orali ci possa essere il prima possibile, avendo proceduto in accordi in tal senso in questi giorni".

A.Farr.