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28 apr 2022

Non tutti gli oligarchi tifano Putin E il finanziere combatte con Kiev

Il numero due di Gazprombank scappa in Ucraina. Il magnate Lisin critica lo zar: sbagliato fare la guerra

28 apr 2022
alessandro farruggia
Cronaca
L’uomo più ricco di Russia, il magnate dell’acciaio Vladimir. Lisin, 65 anni
L’uomo più ricco di Russia, il magnate dell’acciaio Vladimir. Lisin, 65 anni
L’uomo più ricco di Russia, il magnate dell’acciaio Vladimir. Lisin, 65 anni
L’uomo più ricco di Russia, il magnate dell’acciaio Vladimir. Lisin, 65 anni
L’uomo più ricco di Russia, il magnate dell’acciaio Vladimir. Lisin, 65 anni
L’uomo più ricco di Russia, il magnate dell’acciaio Vladimir. Lisin, 65 anni

di Alessandro Farruggia C’è chi dice no. Non tutti gli oligarchi sposano la guerra di Putin. Igor Volubuev, vicepresidente della Gazprombank – la “banca del gas“, la terza banca più grande della Russia – è partito il 2 marzo per l’Ucraina, dove combatte al fianco dell’esercito di Kiev. È almeno il quarto alto dirigente di società russe ad aver abbandonato il Paese dopo l’inizio della guerra, dopo l’ex primo vice presidente di Sberbank, Lev Khasis, la ceo di Yandex Elena Bunina e il vice ceo di Aeroflot, Andrei Panov. Aveva lasciato la Russia lo scorso marzo anche l’inviato per il clima del Cremlino e già negli anni Novanta grande regista delle privatizzazioni russe come ministro di Boris Eltsin, Anatoly Chubais. Significativa anche la presa di distanza di Vladimir Lisin, patrimonio personale di 15,8 miliardi di dollari. È l’uomo più ricco di Russia e non è stato sanzionato perché, sottolinea, "evidentemente non ho fatto nulla di male". "Non capisco – dice da Lonato del Garda, dove è in corso la Coppa del Mondo di tiro a volo, la cui federazione internazionale Lisin presiede – perché Putin abbia voluto invadere l’Ucraina, e dal punto di vista del business credo sia stato un fatto negativo. Non sono un politico ma un uomo d’affari che è contro la guerra le morti e le distruzioni". Lisin nega che l’acciaio delle sue fabbriche serva a costruire blindati e cannoni e sottolinea che con Putin "non siamo amici, ma semplici conoscenti. E voglio precisare che io mi sono messo in affari prima che lui salisse al potere e da lui non ho ricevuto favori". Una chiara presa di distanza . Volobuev – una conversazione con lo scrittore Sergei Loiko per The Insider – è andato più pesante. Ha definito l’aggressione della Russia all’Ucraina "un crimine di guerra". ...

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