Andrea Bonzi Volteggiare sui palazzi di New York insieme a Spider-Man. Salvare quel che resta di un mondo devastato con un gruppo di adolescenti guerrieri, ne l’Attacco dei Giganti. O ancora aiutare Dylan Dog a risolvere l’ennesimo caso di zombie. Non c’è limite all’avventura, quando si legge un fumetto....

Andrea

Bonzi

Volteggiare sui palazzi di New York insieme a Spider-Man. Salvare quel che resta di un mondo devastato con un gruppo di adolescenti guerrieri, ne l’Attacco dei Giganti. O ancora aiutare Dylan Dog a risolvere l’ennesimo caso di zombie. Non c’è limite all’avventura, quando si legge un fumetto. Chi li ha amati da sempre lo sa. È questa una delle qualità che oggi consente di parlare di un ritorno del fumetto anche nel nostro Paese. Si tratta di una nicchia più che vitale: volumi e albi della Nona Arte hanno triplicato le vendite negli ultimi 6 mesi, confermando un trend che va avanti da alcuni anni. Non si tratta solo di singoli casi editoriali (da Gipi a Zerocalcare), ma di una proliferazione di titoli sugli scaffali delle librerie, tra cui molti prodotti da giovani autori italiani. Stando alle classifiche, poi, sempre più spesso capita di trovare dei manga – cioè i fumetti giapponesi – tra i best seller. Albi che vanno letti all’orientale, da destra a sinistra. Uno sforzo notevole per il lettore non abituato ma che forse rappresenta una sfida per le giovani generazioni, attratte dal disegno dinamico e dalle storie che vedono protagonisti spesso adolescenti. Le trame mescolano fantasy, magia, superpoteri, ma i temi affrontati – alcuni molto maturi – ricalcano gli ostacoli che tutti noi, quando eravamo ragazzini, abbiamo affrontato per diventare grandi. Ogni generazione ha i propri beniamini di carta e inchiostro, ma il potere d’immedesimazione di questo medium è lo stesso. C’è un fumetto per ognuno di noi, basta cercarlo.