MESTRE (Venezia)

Lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori non potranno recarsi in fabbrica o in ufficio perché impossibilitati a farsi il tampone per ottenere il Green pass. Perché le farmacie e le strutture pubbliche-private dedicate a questo servizio non sono in grado di compiere giornalmente un numero di test sufficienti per coprire la domanda. La denuncia è sollevata dall’Ufficio studi della Cgia. Secondo le stime del governo sarebbero 3 milioni i lavoratori italiani senza il certificato verde, il 13% circa degli occupati. Persone che per accedere al proprio posto di lavoro entro la fine dell’anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per ottenere il Green pass. Attualmente l’offerta è molto inferiore: venerdì, ad esempio, il numero di tamponi realizzati in Italia è stato di poco superiore a 506 mila.

Il successo della carta verde si basava sull’effetto annuncio, ovvero che una gran parte dei 4 milioni di lavoratori che allora non si erano ancora vaccinati lo facessero entro un mese, cioè entro il 15 ottobre, data in cui era prevista l’entrata in vigore delle disposizioni previste dal decreto. Le cose non sono andate così: solo una minoranza nel frattempo si è vaccinata.

La mancata presenza di circa 2 milioni di occupati rappresenta un problema economico e sociale che rischia di mettere a repentaglio la tenuta produttiva di moltissime attività, mette in evidenza la Cgia di Mestre.