Altri stralci delle carte dell'incheista sulla sparizione di Saman Abbas. "Costretta a dormire sul marciapiede" L’indagine ha preso avvio dalla scomparsa della giovane, di nazionalità pakistana, Abbas Saman la quale nel novembre del 2020 era stata allontanata d’urgenza dalla casa familiare e collocata in Comunità Educativa in seguito ad una richiesta d’intervento degli assistenti sociali da parte della stessa, in quanto vittima di violenze e coercizioni da parte del padre il quale le aveva impedito di andare alle scuole superiori, spesso la chiudeva fuori casa obbligandola a dormire sul marciapiede e in ultimo, voleva costringerla a tornare in Pakistan per sposare un cugino. La lite per i documenti La stessa, in data 11.04.2021, era tornata presso la propria famiglia (la madre e il padre sono rispettivamente Shaheen Nazia e Abbas Shabbar) al fine di recuperare i propri documenti, ma il 22.04.2021 si era rivolta ancora ai Carabinieri della Stazione di Novellara per denunciare i genitori che non volevano consegnarglieli e cercavano di...

Altri stralci delle carte dell'incheista sulla sparizione di Saman Abbas.

"Costretta a dormire sul marciapiede"

L’indagine ha preso avvio dalla scomparsa della giovane, di nazionalità pakistana, Abbas Saman la quale nel novembre del 2020 era stata allontanata d’urgenza dalla casa familiare e collocata in Comunità Educativa in seguito ad una richiesta d’intervento degli assistenti sociali da parte della stessa, in quanto vittima di violenze e coercizioni da parte del padre il quale le aveva impedito di andare alle scuole superiori, spesso la chiudeva fuori casa obbligandola a dormire sul marciapiede e in ultimo, voleva costringerla a tornare in Pakistan per sposare un cugino.

La lite per i documenti

La stessa, in data 11.04.2021, era tornata presso la propria famiglia (la madre e il padre sono rispettivamente Shaheen Nazia e Abbas Shabbar) al fine di recuperare i propri documenti, ma il 22.04.2021 si era rivolta ancora ai Carabinieri della Stazione di Novellara per denunciare i genitori che non volevano consegnarglieli e cercavano di costringerla al matrimonio combinato; riferiva, altresì, che il padre il 26.01.2021 aveva minacciato in Pakistan la famiglia del suo fidanzato, il quale invece risiede in Italia. Della sparizione della ragazza ci si avvedeva solo quando, facendo seguito alla citata denuncia proposta dalla medesima, in data 05.05.2021 i carabinieri di Novellara eseguivano una perquisizione domiciliare per reperire i documenti di identità della ragazza, constatando, tuttavia, l’assenza sia della giovane che dei genitori.

(Più avanti nell’ordinanza, il gip descrive il presunto movente e parla della ragazza, di come era cambiata rispetto alle logiche della famiglia).

I messaggi col fidanzato

Il movente e la stessa programmazione del delitto vengono esplicitati in un accorato scambio di messaggi tra la giovane Saman e il fidanzato. Anzi, dal tenore del messaggio, e dai timori manifestati quando è stato sentito dai Carabinieri dal fidanzato, si può inferire che il tentativo di fuga, bloccato dall’intervento dell’indagato Danish, la sera tra il 30 aprile e il primo maggio, venne determinato proprio dai timori per la propria incolumità che la ragazza aveva manifestato, poco prima di sparire, proprio al fidanzato. In particolare, quella sera stessa la persona offesa gli aveva inviato un audio in cui riferiva di avere sentito la madre che interloquiva con altra persona circa le modalità da adottare al fine di obbligare una donna ad attenersi alle regole di vita pakistane ovvero ucciderla; era convinta che stessero parlando di lei, anche se sua madre aveva naturalmente negato.

La mamma: "ammazzarla"

Si riporta il testo del messaggio:

Saman: ho chiesto alla mamma cos’è questo? lei dice niente, non stiamo parlando di te. Sto giurando che ho sentito con le mie orecchie, stavano parlando di me. Mi hanno detto che stavano parlando di lei, non di te. Giuro amico, ho sentito con le mie orecchie... incomprensibile...

Fidanzato: uhmmm... cosa vuol dire farla finita?

Saman: cioè di ammazzarla, lei ha fatto così con voi, scapperà via... la mamma dice no no... non stanno parlando di te, cioè in Pakistan è scappata una ragazza e stanno parlando di loro non di te, stava dicendo così

Fidanzato: uhm... quindi questa cosa chi l’ha detta? Lo zio materno che è nella Polizia?

Saman: no, quello che aveva preso una sciarpa grande, da una parte c’era mio papà e da una parte c’era lui, quello che era nel video

"Andrà tutto bene"

Fidanzato: uhm.. okay dai niente andrà tutto bene.. sì sì okay

Saman: sì, vediamo cosa c’è scritto nel destino e cosa no, però ascoltando gli altri possono anche fare così, non sono fiduciosa

Fidanzato: sì... incomprensibile... Allah farà del bene, non preoccuparti... incomprensibile...

Saman: ohi amore un’altra cosa, non sospettano di te perché a casa non hanno parlato per niente di te perché lui ti ha lasciata, è successo così ecc... nessuno proprio ha detto niente, mio papà non ha proprio detto nulla. Secondo me qualche giorno fa mia mamma mi dice che i ragazzi non sono affidabili, stanno insieme due giorni e poi lasciano e così, aveva parlato una volta e poi non ha più detto niente

Fidanzato: non preoccuparti non succederà niente... incomprensibile... va bene

"Se smetti di essere musulmana ti lapidano"

Indubbiamente che nella famiglia della giovane, la irrequietezza e inosservanza dei precetti tradizionali e religiosi fosse vissuta come estremamente problematica e offensiva dell’onore famigliare, così infatti rispondeva affermativamente a specifiche domande in proposito (parla il fratello della ragazza, ndr):

D.: "Avete mai parlato in casa dì conseguenze che possono accadere a una ragazza che si comporta come si è comportata come Saman?"

R.: "Nella nostra cultura, va bene quando una ragazza scappa di casa, ma quando smette di essere musulmana lei viene uccisa".

D.: "Saman aveva manifestato intenzione dì smettere di essere musulmana?"

R.: "Lei era musulmana ma non si comportava come tale. Nel nostro corano c’è scritto che se uno smette di essere musulmano, deve essere sepolta viva con la testa fuori dalla terra e poi uccisa con lancio di sassi contro la testa. In Pakistan viene fatto. Nel corano è scritto così, ma io non l’ho mai visto. Tutti i miei parenti mi raccontano queste cose".