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9 ott 2021

"Non scarcerate il killer della contessa"

Lunedì dopo 10 anni il maggiordomo filippino torna libero. Proteste al tribunale e l’ira del figlio della vittima: vergogna, ha preso tutti in giro

9 ott 2021
nino femiani
Cronaca

di Nino Femiani Lunedì le porte del carcere si apriranno per Manuel Winston Reyes. Il suo nome forse non dice nulla a molti, ma è il protagonista di un cold case nell’alta società romana. Il 10 luglio 1991 la contessa Alberica Filo della Torre, 42 anni, sposata col costruttore Pietro Mattei, viene trovata morte in un’elegante villa all’Olgiata, quartiere vip a nord di Roma. Lei e il marito stanno preparando un party per i loro dieci anni di matrimonio, una festa che non si terrà mai. Il cadavere della contessa viene trovato dalla domestica filippina nella sua stanza da letto, prima strangolata e poi colpita con uno zoccolo. In uno dei quartieri più riservati e silenziosi della Capitale si scatena subito la sarabanda dei sospetti che arrivano a sfiorare anche il marito di Alberica e alcuni uomini dei servizi segreti. Vengono fatte rogatorie in Svizzera per passare al setaccio i conti correnti della vittima sui quali si ipotizza che possano essere transitati "fondi neri" del Sisde. Un buco nell’acqua. La prima inchiesta sul delitto dell’Olgiata è archiviata, quattordici anni dopo il delitto, nel giugno del 2005 dal procuratore aggiunto Italo Ormanni, con un nulla di fatto. Un anno dopo l’inchiesta venne riaperta dopo un’istanza presentata per conto di Pietro Mattei dall’avvocato Giuseppe Marazzita, per riesaminare con le nuove tecnologie i reperti sui quali possono essere rimaste eventuali tracce organiche. Due anni dopo, arriva la richiesta di seconda archiviazione. È grazie alla tenacia di Mattei e soprattutto della gip Cecilia Demma che le indagini prendono una strada nuova. Dall’esame del dna sul lenzuolo della contessa sono trovate tracce del domestico filippino Manuel Winston Reyes, licenziato un mese prima dalla villa dell’Olgiata perché ha il vizio del bere e chiede continui anticipi. Arrestato il 29 maggio l’uomo confessa immediatamente. "Mi volevo togliere un peso ...

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