Cardinale Matteo Maria Zuppi, “Paolo e Fancesca amanti colpevoli“... "Il vero motivo della condanna di Dante a Paolo e Francesca è la razionalità, la ragione: Dante, che fa dell’intelletto, dell’uso di quel talento, la chiave per la vita non può accettare che tutto sia ridotto all’istinto, e che l’istinto prevalga così sulla ragione": è questa la base della tesi sostenuta dal cardinale Matteo Maria Zuppi. Secondo il cardinale, quando Stefano Bonaga dice che all’istinto non si può resistere, dice qualche...

Cardinale Matteo Maria Zuppi,

“Paolo e Fancesca

amanti colpevoli“...

"Il vero motivo della condanna di Dante a Paolo e Francesca è la razionalità, la ragione: Dante, che fa dell’intelletto, dell’uso di quel talento, la chiave per la vita non può accettare che tutto sia ridotto all’istinto, e che l’istinto prevalga così sulla ragione": è questa la base della tesi sostenuta dal cardinale Matteo Maria Zuppi. Secondo il cardinale, quando Stefano Bonaga dice che all’istinto non si può resistere, dice qualche cosa a cui lui stesso non crede, perché la ragione è quella con la R maiuscola e l’amore è quello con la A maiuscola, ed è quell’Amore che è assente tra Paolo e Francesca.

Il problema – secondo Zuppi – non è cedere all’istinto, non è l’adulterio, il problema è che c’è solo l’istinto, solo l’adulterio. L’Amore manca del tutto anche nella ricostruzione di Francesca, che è l’unica che parla a Dante, perché Paolo sta zitto. Ragione e desiderio sembrano quasi opposti.

"Perché Dante li condanna? – continua Zuppi – In effetti non è solo un problema di Dante… Perché in effetti tu ti ritrovi quello che sei e sarai, quello che hai fatto, nella vita e dopo la vita. Insomma, raccogli quello che hai seminato. Paolo e Francesca fanno simpatia, Francesca soprattutto fa simpatia, ha 15 anni, le fanno credere che sposerà un bellone e poi si becca il fratello del bellone che è zoppo: perché sono all’inferno? Ci sono altri adùlteri che ne hanno combinate di tutti i colori e stanno in purgatorio… Ebbene, ecco perché: perché in Francesca c’è solo l’istinto, Francesca non riesce a superare o uscire da quell’istinto che è più forte di lei".

E si torna al problema di ragione e desiderio… "Sembra che alla fine – dice Zuppi – il desiderio spenga la ragione o che la ragione sia contro l’istinto e non faccia vivere la passione. E sembra che qui si sia contro l’Amore. Invece soltanto la passione e la ragione fanno sì che l’istinto non sia qualcosa che ti faccia perdere, ma sia qualcosa che tu possa usare per essere te stesso. Il problema non è l’istinto, insomma, ma se l’istinto non trova la ragione. Questo è fondamentale, altrimenti in fondo avrebbero ragione Paolo e Francesca e avrebbero ragione a vivere in maniera istintiva e a farsi condurre dalle passioni. Ma è contro la passione farsi condurre dalla passione: per vivere bene la passione c’è bisogno dell’altro, che in questo caso è l’Amore con la “A“ maiuscola. C’è bisogno di quella ragione che l’Amore ci ha affidato, di quell’intelletto che ti permette di capire e vivere pienamente l’istinto".

Benedetta Cucci