"Una persona di spiccata pericolosità, nonostante l’assenza di precedenti". Così viene descritto Mariano Cannio, il 38enne fermato per l’omicidio del piccolo

Samuele, nell’ordinanza di convalida del fermo con la quale si dispone la custodia cautelare in carcere. Secondo il gip Valentina Gallo è "Concreto il pericolo che l’indagato, se lasciato in libertà, possa disporsi nuovamente alla commissione di reati della stessa specie di quello per cui si procede, ponendo in pericolo le esigenze primarie di tutela del bene giuridico, la vita e l’incolumità personale".