Andrea Grassi, 32 anni, uno dei due aspiranti. sindaco a Morterone (29 abitanti)
Andrea Grassi, 32 anni, uno dei due aspiranti. sindaco a Morterone (29 abitanti)
di Ettore Maria Colombo No vax. Calciatori. Attori. Comici. Cantanti. Gay. Valendo il noto assunto grillino che "uno vale uno", non bisogna stupirsi che, alle elezioni, in particolare quelle amministrative, il modello ‘Cetto La Qualunque’ sia presente, nelle liste. Del resto, se l’attenzione è concentrata solo sulle cinque grandi città al voto, è pur vero che si vota in molti centri medi e minori dove la propensione alle candidature bizzarre è favorita: in lista, il nome noto, non sempre autorevole, spesso paga. E così, mentre il glorioso Psi, oggi guidato da Enzo Maraio, garrisce ("siamo tornati in tutt’Italia") e quelli di "Coraggio Italia" assicurano che "saremo la vera sorpresa di queste elezioni" – ma "Europa Verde" garantisce la stessa cosa – si scopre che esordisce anche il "Partito...

di Ettore Maria Colombo

No vax. Calciatori. Attori. Comici. Cantanti. Gay. Valendo il noto assunto grillino che "uno vale uno", non bisogna stupirsi che, alle elezioni, in particolare quelle amministrative, il modello ‘Cetto La Qualunque’ sia presente, nelle liste. Del resto, se l’attenzione è concentrata solo sulle cinque grandi città al voto, è pur vero che si vota in molti centri medi e minori dove la propensione alle candidature bizzarre è favorita: in lista, il nome noto, non sempre autorevole, spesso paga. E così, mentre il glorioso Psi, oggi guidato da Enzo Maraio, garrisce ("siamo tornati in tutt’Italia") e quelli di "Coraggio Italia" assicurano che "saremo la vera sorpresa di queste elezioni" – ma "Europa Verde" garantisce la stessa cosa – si scopre che esordisce anche il "Partito gay".

In effetti, il Partito Gay c’è a Milano, Torino, Roma, Napoli, ma anche in tanti piccoli comuni, da Valnegra (in provincia di Bergamo) fino al più piccolo comune d’Italia, Morterone, dove però avrà vita facile. Infatti, in un paesino di appena 29 anime, il Partito Gay dei diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e liberalista (questa la sigla per esteso), è anche l’unico che si presenta. Qui la lista è rimasta la sola a correre in quanto un’altra era stata presentata, ma in ritardo. E così il Partito Gay presentato da Andrea Grassi è rimasto il solo nel paesino. "Ho scelto di candidarmi a Morterone perché non volevo far chiudere il Comune", ammette Grassi.

Ma è la carica dei no vax, croce senza delizia dell’attuale fase politica, che furoreggia nelle liste. A Napoli spunta un biologo no vax, Giovanni Moscarella, che capeggia una lista ("3V, Verità e Libertà") densa di ben 32 aspiranti consiglieri comunali che si presentano come "i ribelli del momento, come l’ex M5s".

Nel capoluogo campano, poi, due esponenti di Fratelli d’Italia sono passati alle mani: il consigliere regionale Marco Nonno,e l’ex consigliere Pietro Diodato, si sono picchiati dopo una lite, tanto che Nonno ha presentato ieri mattina le liste con la maglia sporca di sangue.

Nella Capitale, dove già era balzato agli onori delle cronache la candidatura del comico Pippo Franco, che corre a supporto di Enrico Michetti, ora spuntano anche i calciatori. Trattasi non di Francesco Totti, ma dei meno noti Ubaldo Righetti (romanista, ex campione d’Italia nella Roma di Niels Liedholm), numero due nella lista del Pd, e di Antonio Di Carlo, ex centrocampista giallorosso della squadra di Sven Goran Eriksson, che scende in campo per Michetti. Il quale Michetti, però, ha messo in lista anche l’ex difensore della Lazio Angelo Gregucci, perché ci sono pure i laziali, che votano, non solo i romanisti. E se, a destra, molte sono state le polemiche per la candidatura dell’ex capo ultrà della Lazio, Francesco Cuomo, a sinistra è stato travolto da polemiche il giovane candidato di Azione-Iv, Roman Pastore, accusato di portare orologi di lusso. E sempre a Roma, a fianco della sindaca ricandidata Virginia Raggi è spuntata pure una ex miss Italia, Nadia Bengala.

A Torino nella lista di sinistra "Torino Domani" arriva anche un cantante: il chitarrista dei Subsonica Max Casacci. Sempre a Torino, ben due liste dichiaratamente no vax: Italexit, il partito di Gianluigi Paragone, che sceglie come candidato sindaco Ivano Verra, e sempre la lista "3V" che schiera Paolo Alonge. Ma, a Torino, amano anche le vecchie bandiere, ed ecco spuntare, a sinistra, le liste "Divieto di licenziare", "Basta Isee", Pc, eccetera.

Anche a Milano i comunisti abbondano. Sono cinque le liste che corrono a sinistra del centrosinistra e dunque contro Beppe Sala: il Pci, con Marco Muggiani, il Pc di Marco Rizzo, con Alessandro Pascale, e il Pcl (trotzkista), con Natale Azzaretto, la lista ‘Potere al Popolo’ e il vecchio Prc-Rifondazione. Ma a Milano ci sono anche due liste no vax: Teodosio De Bonis (medico ospedaliero) capeggia la "3V" e Gianluigi Paragone la sua Italexit. Resterebbe da dire delle regionali in Calabria: qui, al solito, molte liste sono zeppe di parenti di...