Roma, 15 novembre 2021 - Perquisizioni in 16 città italiane nei confronti di 18 attivisti No Vax e No Green Pass da parte della polizia nell'ambito di un'indagine coordinata dalla procura di Torino. Si tratta di provvedimenti nei confronti dei più radicali affiliati al canale Telegram 'Basta Dittatura'. Nei loro confronti sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di istigazione a delinquere con l'aggravante del ricorso a strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi.

'Basta dittatura' era uno degli spazi web di maggiore riferimento nella galassia dei negazionisti del Covid 19. Il canale è già stato oggetto di un provvedimento giudiziario di sequestro, nonché della decisione di chiusura da parte della stessa società, in considerazione della gravità dei contenuti pubblicati. 

Gli indagati istigavano sistematicamente all'utilizzo delle armi e a compiere gravi atti illeciti contro le più alte cariche istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio Mario Draghi. C'erano infatti anche le forze dell'ordine, i medici, gli scienziati, i giornalisti e altri personaggi pubblici accusati di "asservimento" e di "collaborazionismo" con la "dittatura" in atto tra gli obiettivi della chat e  frequenti erano i riferimenti espliciti a "impiccagioni", "fucilazioni", "gambizzazioni". Nei messaggi si alludeva anche a una nuova "marcia su Roma".

Presa costantemente di mira con pesanti insulti anche tutta quella parte di popolazione che, vaccinandosi e osservando le regole di protezione personale, ha accettato di rendersi "schiava" dello Stato. Tra gli indagati ci sono persone già note alle forze dell'ordine; alcune hanno precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, rapina, estorsione e in materia di stupefacenti. Non mancano però anche gli incensurati, che online si sono avvicinati alle posizione No Vax. Tra gli identificati anche persone che in passato avevano promosso blocchi autostradali e ferroviari e partecipato a disordini di piazza. 

Sequestrata taniche di acido e armi

Le perquisiszioni sono state eseguite ad Ancona, Brescia, Cremona, Imperia, Milano, Pesaro Urbino, Pescara, Palermo, Pordenone, Roma, Salerno, Siena, Treviso, Trieste, Torino, Varese. Nel capoluogo siciliano la Digos ha sequestrato anche taniche di acido "da lanciare verso le forze dell'ordine", mentre a Brescia e Cremona sono stati rinvenuto coltelli e una balestra. A Siena sequestrato un passaporto nazifascista dell'epoca. Nel capoluogo piemontese gli indagati sono tre, fra cui una donna di 43 anni destinataria di un foglio di via. 

Su Telegram: "Ci danno la caccia"

"Ci stanno dando la caccia. Stiamo attenti. La verità fa male a questo governo". È uno dei commenti apparsi su alcune chat Telegram dopo la notizia delle perquisizioni. C'è anche chi propone nuove proteste. "Potremmo organizzare gruppi di centinaia di persone - si legge - ed entrare senza mascherine in un centro commerciale. Ci rivolgiamo alle forze dell'ordine: state difendendo un governo che non è giusto, che sta facendo male. Il popolo si sta ribellando non perché è cattivo. Il nostro è un modo di dire no alle ingiustizie".