Alessio D'Amato
Alessio D'Amato

Roma, 31 agosto 2021 - "I no vax che contraggono il Covid e finiscono nelle terapie intensive degli ospedali del Lazio dovranno pagare i ricoveri". Mentre il ministro studio un bollettino sui no vax e sul web continuano a dilagare gruppi di cure alternative contro il Coronavirus, è tassativo l'assessore alla Sanità della regione Lazio, Alessio D' Amato, che un'intervista al Messaggero sottolinea come "queste persone che rifiutano la vaccinazione mettendo a rischio la libertà altrui, devono assumersi la responsabilità fino in fondo delle proprie scelte e delle proprie azioni".

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E  non si tratta di una semplice provocazione: "Stiamo lavorando e ci sono dei modelli a cui, ad esempio, facciamo riferimento - ha spiegato l'assessore D' Amato - e sono quelli della Lombardia dove un tempo veniva spedito a casa del paziente, prima ricoverato e poi dimesso, una sorta di 'memorandum' su quanto la sua degenza fosse costata all'ente regionale", ma mentre prima "non si chiedeva un centesimo con i no vax siamo intenzionati ad andare oltre".

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Da domani, intanto, 1 settembre, l'obbligo del green pass sarà esteso anche al trasporto e i sindacati bocciano le "minacce di bloccare i treni, nelle maggiori stazioni italiane". Ad affermarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che "auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta". Secondo le organizzazioni sindacali ''i rischi connessi a una simile protesta sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti''. "Il trasporto ferroviario - proseguono - è un servizio pubblico essenziale, (infatti è soggetto alle regole della legge sui servizi minimi per lo sciopero) che garantisce il diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini. Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato sia perché violerebbe la legge, sia perché il sindacato sostiene la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico''. ''Il vaccino - affermano infine i sindacati - fino a questo momento è l'unica arma conosciuta per sconfiggere la pandemia e consentire alle persone di non ammalarsi, di vivere, di lavorare, di impegnare il tempo libero in varie attività e di viaggiare in sicurezza".

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Bassetti: "Scortato da polizia da casa a ospedale"

"In questo momento quando esco di casa e vado in ospedale la Polizia mi accompagna e così al ritorno". Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, che ieri ha denunciato di essere stato inseguito e minacciato da un no-vax, ritorna della questione, sottolineando che "non è importante quello che stanno facendo le forze dell'ordine, che è encomiabile, ma quello che dovrebbe fare la magistratura ovvero mettere insieme tutte le denunce e lavorare con l'unico scopo di perseguire queste persone come associazione a delinquere o movimenti di eversione. Quindi non più perseguirli come offesa alla persona ma per quello che fanno contro l'ordine pubblico. Credo che su questo sia importante, occorre intervenire perché queste violenze sono allo stesso livello degli atti terroristici".

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Garattini: "No vax stanno esagerando"

I no vax "stanno esagerando, sembra diventato un movimento aggressivo e non si capisce perché. E' grave che le persone che si occupano di salute pubblica debbano essere aggredite". Lo dice il farmacologo Silvio Garattini, presidente dell'Irccs Istituto Mario Negri, riferendosi alle minacce all'infettivologo Matteo Bassetti e ad altri. Garattini ammette di essere stato nel mirino di 'odiatori' in passato: "Ho ricevuto qualche lettera d'insulti, nulla di più". Per l'esperto attraverso l'esclation di violenza, con l'aggressione ai giornalisti e a Bassetti, "si vuole creare confusione e inutili guerriglie locali. E' una situazione anomala e assai spiacevole".

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